monty

Monty aka Marco Montemagno

Ho parlato diverse volte su questo blog di startup e della situazione stagnante in Italia, qualcosa si muove ed è una buona notizia, buon vento Monty.

P.S.: che sia la volta buona che anche lui abbandoni il lato oscuro e passi finalmente a WordPress?

Ecco ora vorremmo dire basta a questa situazione di stallo nostrana e provare a “(Ri)avviare” l'Italia. Partendo dal web e facendo leva sul meglio che il nostro Paese può offrire.

Come?

1. Lanceremo una nuova realtà che finanzierà, accelererà (!) e aiuterà nuove startup online finalizzate a “riavviare” l'Italia nel mondo.

2. Questa nuova realtà coinvolgerà un network di esperti/professionisti di diversi settori (legale, amministrativo, tecnico, finanziario, comunicazione, commerciale, ecc.) che affiancheranno le nuove iniziativa dall'idea al lancio

3. I settori di attività come raggio d'azione saranno quelli riguardanti tutto il meglio che l'Italia può offrire (turismo, moda, cucina, …), rivisti ovviamente in chiave web

4. I progetti che sosterremo saranno progetti internazionali pensati per far conoscere l'Italia all'estero e per mettere in contatto il Paese con il mondo.

La particolarità dell'italianità sarà anche un asset e una barriera d'ingresso rispetto ai competitor (per fare un esempio stupido, dalla Silicon Valley può uscire Facebook ma difficilmente un sistema di crowdsourcing di ricette italiane!)

5. Le startup saranno scelte e sostenute con una tipologia di attività vicina al modello di Ycombinator/Seedcamp ecc. (microinvestimenti, selezione dei progetti, periodo di setup insieme, costituzione, avvio, networking con potenziali partner e investitori) ma con diverse varianti migliorative ;)

6. Investiremo sia noi direttamente sia coinvolgendo investitori terzi

via Marco “Monty” Montemagno: Dopo Blogosfere, un progetto per “(Ri)avviare” l’Italia, vuoi collaborare?.

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user by fam fam wolly | date by fam fam gio 4 feb, 2010 | time by fam fam 10:10 am | Data Astrale staretrek 87096.75 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

The start project

A new Silicon Valley business incubator called The Start Project has recruited a high-profile group of entrepreneurs as advisers, which it announced today on its Web site.

A San Francisco nasce un nuovo incubatore per start up “The Start Project“.

I fondatori hanno storie di successo alle spalle,

The Start Project is the brainchild of serial entrepreneurs Narendra Rocherolle of 83 Degrees, who co-founded a range of companies, and Josh Felser of Spinner and Crackle.

hanno come advisors alcuni importanti imprenditori che hanno avuto successo con le loro start-up:

Twitter co-founder Biz Stone, WordPress co-founder Matt Mullenweg, former Google (GOOG) exec and angel investor Chris Sacca, as well as Whiskey Media’s Mike Tatum and Jeffries & Co. Managing Director David Liu, have all agreed to help the company’s start-ups before and during their creation.

un fondo di investimento:

Polaris Venture Partners is also involved, lending office space in San Francisco and possible investments in whatever innovative ideas bubble up, with a first-look option.

Da noi invece si scrive e si parla di come fare un elevator pitch in 90 secondi stilisticamente perfetto, naturalmente chi scrive e parla non ha mai ricevuto un finanziamento per una start up e non ha nemmeno mai finanziato una start up di successo.

Chi in Italia potrebbe essere il Leader di un incubatore del genere?

Chi gli advisor di successo’

E chi potrebbe essere il Venture Partner?

Faccio fatica a trovare dei nomi veri, non quelli che insegnano a fare bellissimi elevator pitch, proprio quelli che hanno creato una start up di successo in Italia.

Chissà perché da noi sono tutti così attenti alla forma, all’esposizione corretta sempre e solo per questioni estetiche senza mai portare esempi concreti di successo?

via New Tech Incubator, The Start Project, Attracts High-Profile Team | Kara Swisher | BoomTown | AllThingsD.

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 25 mar, 2009 | time by fam fam 11:33 am | Data Astrale staretrek 86230.73 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero, Tecnologia

Quando Mauro mi ha chiamato per propormi di partecipare all’unpacking di SMAU 09 Brescia, confesso che mi è venuto il magone. :-)

SMAU per quelli della mia età rappresenta molte cose, la vetrina dell’informatica e della tecnologia, una fiera gigantesca dove sembrava di essere nel mondo dei balocchi e tutto questo è morto anni fa.

SMAU mi ricorda ancora le presentazioni e le finali dei tornei che organizzavo con il GH22, insomma come tutti i vecchi mi ricorda la gioventù :-)

La curiosità era tanta, capire che strada SMAU stia intraprendendo è un occasione che non ho voluto perdere e quindi ieri sono andato a Brescia e ho partecipato all’evento.

Non farò una recensione di tutto quello che è stato perchè già altri partecipanti lo stanno facendo, personalmente mi limito ad esprimere le mie impressioni.

SMAU sta sperimentando, cerca un nuovo format al passo con i tempi e cerca di avvicinarsi alle realtà imprendotoriali locali per avvicinarli alla tecnologia. In ogni tappa propone alcune startup locali legate alla tecnologia, offrendo una vetrina a queste nuove iniziative almeno in ambito locale e ritengo molto interessante questo aspetto e anzi investirei molto di più.

Delle sei stratup presenti ben 5 hanno un modello di business che prevede servizi/prodotti a valore aggiunto tale da essere pagato dagli utenti, un qualcosa di “strano” visto che ormai ogni volta che si parla di modello di business la risposta è monocorde: “google adsense”. Magari non tutte usciranno dalla fase di startup ma, il fatto che almeno cerchino di produrre/offrire un prodotto/servizio che l’utente possa apprezzare tanto da pagarlo è veramente molto interessante e certamente sinonimo di ricerca e preparazione. A mio avviso chi si affida come modello di Business a google adsense è solo uno che ci prova, se la va la va, anche perchè sostenere un azienda solo con la pubblicità è molto ma molto complesso e prevede un ottima organizzazione dei contenuti.

L’unica startup che fonda il modello di business sulla pubblicità in realtà è una community di viaggi, con circa 20.000 iscritti (non ho indagato su quanti attivi in realtà) che ora prova a monetizzare il tutto con la pubblicità.

A tutte le 6 startup auguro il migliore successo perchè ho visto persone motivate con tanta voglia di fare, che la forza sia con voi!

L’AD di SMAU, Pierantonio Macola, sta cercando di comprendere al meglio il Web 2.0 e per questo motivo ha invitato alcuni blogger, il suo desiderio è quello di comprendere come i Blogger possano interagire e aiutare SMAU nella sua evoluzione e questo lo trovo qualcosa di interessante e differente dal solito approccio delle Aziende ai blogger, non si è messo in cattedra ma ha ascoltato con interesse le critiche e i suggerimenti e visto che ero li gli ho proposto di partecipare al WordCamp per toccare con mano il significato della parola condivisione e (ora lo frego per bene :-) ) ha anche accettato con gioia di mettersi in gioco tenendo uno speech. Trovo tutto questo molto intelligente e serio, non ha messo al lavoro una squadra di consulenti per studiare il fenomeno e poi leggerselo comodamente sul suo divano ma, ha deciso di vedere con i propri occhi quello di cui si parla.

Ho apprezzato molto questo evento proprio perchè è un laboratorio, un prodotto/servizio in divenire e credo che nel giro di un poco di tempo potrà tornare ad essere lo SMAU, portatore sano di tecnologia :-)

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user by fam fam wolly | date by fam fam lun 26 gen, 2009 | time by fam fam 10:28 pm | Data Astrale staretrek 86073.57 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero, Utili

Una domanda che spesso viene posta è – Cosa devo fare per aprire una startup? – e questo post vuole raccogliere alcuni suggerimenti dettati dall’esperienza e non vuole essere assolutamente esaustivo. Non parlerò di questioni burocratiche perchè potete trovare le informazioni direttamente in Camera di Commercio o pressi i Punti nuova Impresa disponibili  sul territorio.

Aprire una startup è un esperienza incredibilmente bella ma, se non si prendono adeguate precauzioni potrebbe trasformarsi nella vostra peggiore esperienza. :-)

Ed ecco i suggerimenti:

  1. Ricordatevi che state aprendo un attività in Italia e non scordatevelo mai. L’Italia è uno dei peggiori paesi nel mondo dove fare Impresa, avrete una delle più alte tassazioni sul reddito d’Impresa al mondo, pagherete l’energia dal 30% al 100% in più rispetto ai vostri concorrenti stranieri, vi scontrerete con una delle peggiori P.A. al mondo e troverete difficoltà enormi a dialogare con i vari uffici con i quali dovrete avere a che fare, se non vivete al Nord vi troverete anche con infrastrutture assolutamenti assenti o quasi ( e nel Nord non pensate di vivere nel paese del bengodi), nel momento stesso che avrete la vostra agognata partita iva per tutti diventerete evasori,ladri, bastardi, e tutti gli insulti che siete soliti ora rivolgere a chi ha una partita iva. :-)
  2. Lo so che conoscete a memoria la storia di Steve Jobs e della Apple ma, quello è successo negli USA, voi vivete in Italia e quindi se state lavorando in cantina o nel garage di casa e lasciate aperta la porta sappiate che nessuno entrerà con in mano una barca di euri per finanziare la crescita della vostra società, mentre invece entreranno di sicuro la GDF, l’ufficio delle entrate, il messo comunale, i fornitori e se appena appena guadagnate qualcosa parenti che manco conoscete. Il sistema bancario Italiano è uno dei peggiori al mondo per chi vuole fare impresa è un sistema basato sul do ut des e cioè ti finanziano se sei in grado di mettere a garanzia immobili, titoli, mamma e papà e qualsiasi cosa di valore, le banche italiane NON finanziano progetti a meno che tu non ti chiami Agnelli e non gli presenti un progetto da 100 milioni di euro ma, se è il tuo caso non stai senza dubbio leggendo questo post. Le banche non danno soldi a chi non li ha e tanto meno su un progetto e se qualcuno vi dice il contrario (vi chiederà dei soldi per questo) accettate l’offerta solo se pagherete a risultato raggiunto e solo se  pagherà a Voi l’importo della consulenza in caso di risposta negativa alla vostra richiesta, vi accorgerte subito che chi  assicurava di farvi avere il finanziamento senza problemi scomparirà come di incanto.
  3. Ora abbiamo contestualizzato la vostra Startup e quindi parliamo della vostra idea. Come tutti quelli che hanno idee (me incluso) sarai convinto che la tua è l’idea più geniale del mondo.  Non offenderti non lo metto in discussione sei tu che devi mettere in discussione la tua idea, devi informarti, guardare se esiste qualcosa del genere in giro, procurati i bilanci degli enventuali competitors (ti serviranno per analizzare i risultati e capire come tu puoi fare meglio), ricontrollare e poi quando sei sicuro al 100% della tua idea passa al prossimo punto. (un caro amico mi ha raccontato di alcuni progetti che gli sono stati sottoposti tanto per dire c’è chi si è presentato  reinventando il Browser Internet, questo per farti riflettere sulla bontà della tua eventuale idea).
  4. La tua idea è buona è il momento di cominciare a dare i numeri. Per prima cosa sai cos’è un conto economico? uno stato patrimoniale? un rendiconto finanziario? un Business Plan? un Budget? Se non lo sai è il momento che ti iscrivi ad uno dei tanti corsi che ti spiegano cosa sono, non delegare mai agli altri questi aspetti prchè poi ti troverai legato mani e piedi a consulenti e/o dipendenti che potrebbero fregarti o distruggerti. La tua idea deve trasfromarsi in un Business Plan dove dovrai capire se la tua Startup stà in piedi e cioè se in un lasso di tempo ragionevole comincia a produrre utili, mi raccomando UTILI non FATTURATO, non hai idea di quante persone si fanno belli di fatturati stratosferici e poi perdono quattrini in quantità. Stare in piedi significa che hai abbastanza quattrini per fare in modo che la tua Startup possa vivere fino a che non produce utili e quindi diventa auto sufficiente.Il Business Plan deve essere realizzato molto bene perchè insieme al budget che ne conseguirà sarà la tua Bibbia. Il vostro Business Plan DEVE essere realizzato per voi e per nessun’altro quindi deve essere realistico perchè da li dovrete creare il budget.
  5. Il budget sarà il vostro compagno di strada, dormirete con lui e sforare il budget dovrà diventare il vostro incubo peggiore. Ricordatevi che i vostri capitali iniziali non sono infiniti e li avrete commisurati al vostro Business Plan e il vostro Budget sarà il vostro strumento di controllo e di verifica. Non dovrete spaventarvi se per caso le entrate saranno inferiori alle aspettative o se le spese maggiori, il budget vi servirà proprio per affrontare queste evenienze in tempo prima che diventino un disastro e prima che finiate tutti i vostri quattrini.
  6. La vostra azienda sta crescendo e cominciate ad aver bisogno di collaboratori è giunto quindi il momento di scegliere il miglior contratto di lavoro e di studiare per benino tutte le implicazioni delle vostre scelte. Cercate di assumere personale di qualità, costa di più ma vi offre molto di più, addestrate i collaboratori, gli investimenti in formazione saranno i migliori investimenti che farete.
  7. Finalmente cominciate ad incassare dopo aver solo speso, questo è il momento in assoluto peggiore per voi se non avete predisposto il vostro rendiconto finanziario. I soldi che trovate nel vostro “cassetto” non sono vostri, quindi aspettate a comprarvi il Cayenne Turbo, mettete da parte i soldi che vi servono a pagare i dipendenti, i fornitori e le tasse, e solo quella piccola parte che rimane è vostra, se vi basta a comprarvi un panino al giorno siete già stati bravi per essere all’inizio. Questa dovrà diventare la vostra regola ferrea, che si aggiunge a quelle di seguire il Business Plan, adorare il vostro budget e seguire con attenzione il vostro rendiconto finanziario.
  8. Se siete arrivati fino a qui vuol dire che la vostra Startup è diventata un azienda a tutti gli effetti e che state cominciando a guadagnare quindi vi faccio i miei più sentiti complimenti, bravi abbiamo bisogno di persone intraprendenti come voi.

Sono solo 8 i punti ma spero che vi possano aiutare.

Vi lascio una splendida e nota citazione di Luigi Einaudi 2° Presidente della Repubblica Italiana:

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.

Questo è il mio curriculum vitae :linkedin

Realizzato con www.wordle.net

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