Questo post è la parte 1 di 2 nella serie censura
censura

NO alla censura

Un giorno una persona scrive un post su wordpress.com dove scrive che non le piace una campagna pubblicitaria, capita che a qualcuno non piaccia (al momento non è dato sapere chi è stato) e che segnali la cosa a wordpress.com e che qualche solerte censore oscuri il blog.

Non c’è nulla nel post e, secondo me, anche nei commenti che possa giustificare tale cosa.

Ormai la censura è dietro l’angola non vengono rispettati i diritti fondamentali dell’individuo e non in Italia ma negli USA, paese che si erge a difensore della Libertà.
questo è il post incriminato:

John Ashfield  ADV: pleeease!

Quando scrivo di qualcosa che non mi piace so essere particolarmente acida.
Questa è una di quelle occasioni.

Parliamo delle campagne stampa di John Ashfield che mi sorbisco costantemente in quanto lettrice di XL.
Compro il voluminoso giornale e mi ritrovo a fissare quelle che possono esser catalogate tra le più sgraziate pubblicità mai viste.

John Ashfield è una marca d’abbigliamento che s’appoggia su una ben costruita brand image: produce un vestiario (e relativi accessori) che si rivolgono a un pubblico giovane, tra i 23 e i 35 anni (secondo la mia percezione) rievocando l’atmosfera dello sport, in particolare del cricket e del golf.
Quindi viene in mente Londra, i tornei tra prati verdi perfettamente tagliati e una certa noblesse d’animo.

Niente male per un’azienda della provincia di Forlì e Cesena, insomma.
Quando ho scoperto questo piccolo particolare mi son meravigliata.

Non apprezzo molto lo stile che questa marca propone, un casual sui toni del blu, del beige e del verde, ma ammetto d’esser affascinata da certe iconografie (come l’uso di stemmi) e dalle camicie dai sobri ma inconsueti dettagli, cose che John Ashfield mostra in ogni collezione.

Comunque, torniamo alle campagne stampa.
Questo mese sulla quarta di copertina di XL si può ‘ammirare’ la pubblicità in questione della collezione primavera/estate 2009.
Rappresenta due modelli (sempre gli stessi da qualche stagione) su un campo da golf.


Rabbrividisco.

1) Le fotografie dei modelli non sono a fuoco. Oltretutto le loro figure sono scontornate male. E la sovrapposizione del ragazzo sulla ragazza è pessima: si vede che non son stati fotografati insieme: lei pare sproporzionata rispetto a lui;
2) Che razza di fotografia hanno scelto come sfondo? Siamo in Svizzera? Cosa sono quelle casette che si vedono a sinistra? Le luci inoltre non combaciano: mentre i modelli son illuminati da riflettori frontali, nella fotografia di sfondo il sole cade da destra. Insomma, gli elementi si fondono alla grandissima! Eh!
3) Che espressione ha il modello? Terrorizzata? E’ colto di sorpresa? Sempre meglio della modella che pare pensare ‘Che ci sto a fare qui?’.
4) Marchio e logo. Penso siano stati realizzati con Paint, più o meno. Kitch a dir poco. Il font usato, oltretutto, è stra-usato e non centra assolutamente niente.

Signor John Ashfield, please!
Change!

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user by fam fam wolly | date by fam fam lun 1 feb, 2010 | time by fam fam 1:46 pm | Data Astrale staretrek 87088.96 | short link Short Link
nella Categoria: Wordpress

WordPressVedo in giro temi bellissimi, tutti incentrati sulla Home Page, con tonnellate di informazioni buttate nella/e sidebar e poi banalmente utilizzate così come sono anche nel singolo articolo.

Mediamente (chi più che meno) il 70% delle visite al vostro blog provengono da google e dagli altri motori di ricerca oltre che dai vari social network e queste visite puntano al singolo articolo NON alla home page, quindi l’ottimizzazione del sito viene fatto per una piccola parte di visitatori non per la maggioranza.

In pochi temi ho visto attenzione alla pagina dell’articolo singolo (normalmente single.php) perdendo quindi grande parte dell’iterazione con i lettori che non è solo il commento, e perdendo anche i benefici economici di chi inserisce pubblicità.

Il punto di partenza di ogni sviluppatore di temi dovrebbe essere single.php e l’utilizzatore del blog dovrebbe monitorare l’efficacia della soluzione ed eventualmente modificare o variare la struttura di single.php in base alla tipologia di post e dal comportamento dei lettori.

Il punto d’accesso al vostro blog/sito non è la index.php ma la single.php e su questo dovete lavorare per rendere più efficiente il vostro gingillo.

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user by fam fam wolly | date by fam fam sab 18 lug, 2009 | time by fam fam 12:33 am | Data Astrale staretrek 86543.54 | short link Short Link
nella Categoria: Utili

WasserMaxx Aqua Trend

WasserMaxx Aqua Trend

Da tempo my wife and I stiamo cercando di migliorare il nostro rapporto con l’ambiente, sforzandoci di ridurre l’impatto ambientale della notra famiglia con piccole accortezze.

Una di queste è stata l’abolizione dell’acqua in bottiglia per 2 motivi fondamentali, l’inquinamento derivante dal trasporto e la plastica delle bottiglie.

Il problema è che io amo l’acqua gasata e questa scelta un poco mi è pesata però la rispettiamo da molto tempo.

Qualche settimana fa, in metro ho visto una pubblicità di Darty ((si la pubblicità in metro funziona))  dove si parlava di macchinette per gasare l’acqua del rubinetto, nulla di innovativo ma finalmente sembrava essere come volevo io e cioè una semplice bombola di CO2 con la struttura per gasare l’acqua non quelle cose con frigorifero integrato, depuratore e collegamento diretto al rubinetto. L’acqua di Milano è ottima, non serve alcun depuratore e un frigorifero che consuma corrente già ce l’abbiamo inutile sarebbe stato aggiungere un ulteriore aggeggio ad alto consumo.

Domenica scorsa, tornando a casa dalla gita all’idroscalo, ci siamo fermati dal Darty di corso vercelli e dopo le domande al commesso abbiamo fatto l’acquisto, 79 eurini ed ora siamo fortunati possessori di questo comodo gingillino, il Wassermaxx Aqua Trend.

La bombola del gas è ricaricabile, quindi quando è vuota la portate indietro e con una spesa di circa 12 euro ve ne danno una piena. (senza il vuoto costa circa 30 euro)

USO:

E’ meglio gasare acqua già fredda, prende meglio, e quindi abbiamo diverse bottiglie DI VETRO da un litro riempite con acqua del rubinetto in frigorifero che all’occorrenza travasiamo nella bottiglia del gasatore da 1 litro e procediamo ad aggiungere l’anidride carbonica all’acqua semplicemento premendo un pulsante in cima al trabicolo. Dopo aver fatto varie prove abbiamo scelta la gasatura che preferiamo, non so ancora quanti litri d’acqua produrremo con la nostra gasatura, la casa madre vende una bombola per circa 60 litri ma, dipende da quanto si gasa l’acqua e loro non specificano questo dato :-) quindi non so dirvi se c’è anche un risparmio economico.

L’acqua che produciamo è veramente molto gradevole e così finalmente la mia dipendenza dall’acqua gasata è  soddisfatta :)

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user by fam fam wolly | date by fam fam mar 21 apr, 2009 | time by fam fam 3:24 pm | Data Astrale staretrek 86304.9 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

DISCLAIMER: Volevo evitare ma, visto che è venuto fuori nei commenti da chi probabilmente non mi conosce e non segue il mio blog, questo non è un attacco politico di un sinistro al governo, io sono un fiero elettore di centro destra ed un convinto sostenitore del Ministro Brunetta, la cosa però non mi porta a tacere questo fatto che io ritengo come minimo sgradevole e sono convinto che il Ministro sia estraneo alla faccenda e che il suo errore sia stato quello di fidarsi di alcuni consulenti.

Come moltissimi altri blogger ho ricevuto una mail non richiesta che pubblicizzava il nuovo libro del ministro Brunetta, inviata da un misterioso account di gmail “Staff di Renato Brunetta”.

Googlelando scopro che chi si occupa di queste cose per il Ministro Brunetta è serverstudio.it.

Il problema è che io non ho autorizzato nessuno a fare ciò.

Per questo motivo mi sono preso la briga di scrivere questa mail a questo fantomatico indirizzo:

Gentili signori di Serverstudio.it – Staff di Renato Brunetta

ho ricevuto da voi in data 17 Aprile 2009 ore 15.05 il messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.

Esercitando quindi con  la presente richiesta i miei diritti di cui all’articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196):(Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

– il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento dei dati utilizzati;

– se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/1/2004;

– l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;

– nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.

Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.

In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante,che ci legge in copia, per la protezione dei dati personali.

e-mail recapito per la risposta: wolly66 (at)gmail.com

Distinti saluti
Paolo Valenti

Ora invito tutti quelli che hanno ricevuto questa mail di fare altrettanto.

Vi ricordo alcune decisioni del Garante:

– l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);

- vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);

Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come:

. • “Ma io ho trovato il suo indirizzo su Internet”.Non importa. Il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale a dare il proprio consenso allo spamming. Andatevi a leggere il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

• “Ma io ho trovato il suo indirizzo in un elenco pubblico”. Davvero? E quale sarebbe questo fantomatico elenco pubblico di indirizzi e-mail?

E quand’anche esista, la presenza del mio indirizzo in un elenco pubblico non costituisce autorizzazione a ricevere spam.

• “Ma quello che abbiamo mandato non è pubblicità, è un’informativa”. La potete chiamare come vi pare, ma rimane un messaggio di posta elettronica non sollecitato contenenti materiale commerciale. Se volete, presento ricorso al Garante e poi lasciamo che sia lui a decidere. Tanto se perdete, pagate voi.

• “Non siamo responsabili, abbiamo comperato un CD di indirizzi”. Ma davvero? Sentite cosa dice qui (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840) il Garante sin dai tempi della prima legge sulla privacy (675/96): “alcuni dei soggetti che hanno utilizzato la posta elettronica per l’invio di messaggi pubblicitari avevano acquisito da terzi le banche dati contenenti gli indirizzi dei destinatari. In questi casi, chi acquisisce la banca dati deve accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito alla comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica ed al suo successivo utilizzo ai fini di invio di materiale pubblicitario; al momento in cui registra i dati deve poi inviare in ogni caso, a tutti gli interessati, un messaggio di informativa che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge n. 675, comprensivi di un riferimento di luogo -e non solo di posta elettronica- presso cui l’interessato possa esercitare i diritti riconosciuti dalla legge”. I responsabili siete voi. Leggetevi il Testo Unico per gli aggiornamenti ai nuovi riferimenti di legge.

• “ma sa quanto le costerebbe farci causa per un e-mail?”. Sì: non mi costerebbe nulla. Perché non ho bisogno di farvi causa. Basta la segnalazione o il reclamo al Garante, che sono gratuiti.

[Mille grazie a ATTIVISSIMO.NET]

UPDATE: Ecco altre informazioni molto interessanti.

UPDATE: Alcuni mi hanno chiesto in privato come faccio a sapere che la mail è partita da serverstudio.it, molto semplice ecco gli header del messaggio di posta. (ho sostituito @ con at a tutti gli indirizzi email)

Delivered-To: wolly66 at gmail.com
Received: by 10.103.228.3 with SMTP id f3cs559766mur;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received: by 10.223.106.15 with SMTP id v15mr764713fao.15.1239977691286;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Return-Path: < <strong>phplist at serverstudio.it>
Received: from aa012msr.fastwebnet.it (aa012msr.fastwebnet.it [85.18.95.72])
        by mx.google.com with ESMTP id 24si2013270fxm.119.2009.04.17.07.14.51;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received-SPF: neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it)</strong> client-ip=85.18.95.72;
Authentication-Results: mx.google.com; spf=neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it</strong>) smtp.mail=<strong>phplist at serverstudio.it</strong>
Received: from <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> (89.97.64.48) by aa012msr.fastwebnet.it (8.0.013.8)
        id 49DDE6370123FD9A for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 16:14:50 +0200
Received: from www-data by <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> with local (Exim 4.69)
	(envelope-from < <strong>phplist  at serverstudio.it>)
	id 1LunlN-0005or-Vo
	for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
To: wolly66 at gmail.com
Subject: Rivoluzione in corso
Date: Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
From: Staff di Renato Brunetta <renatobrunetta1950 at gmail.com>
Message-ID: &amp;amp;amp;amp;amp;lt;546e0f4a4911ae9140fc93fe1661c530 at garage.serverstudio.it>
X-Priority: 3
X-Mailer: PHPMailer [version 1.73]
X-Mailer: phplist v2.10.4
X-MessageID: 1066
X-ListMember: wolly66 at gmail.com
Precedence: bulk
Errors-To: <strong>phplist at serverstudio.it</strong>
MIME-Version: 1.0
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1"

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user by fam fam wolly | date by fam fam lun 30 mar, 2009 | time by fam fam 2:48 pm | Data Astrale staretrek 86244.75 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

La  BlogoPalla non è solo luce non è fatta solo di innovatori e persone dedite al miglioramento è anche il luogo oscuro dello sfruttamento.

Alcuni lanciano iniziative “editoriali” (spesso senza nenache registrare la testata) sfruttando gli autori e pagandoli dai 3 ai 5 euro a post (quando li pagano) nascondendosi dietro alle scuse più divertenti ma, in prevalenza la scusa è sempre una, la pubblicità non rende così tanto.

Nel lavoroci sono sempre state 2 categorie, gli imprenditori che sono quelli che si beccano il rischio di intraprendere e i collaboratori/dipendenti che non hanno nulla a che fare con il rischio di impresa.

La situazione al momento attuale è delle più ridicole, i collaboratori dipendenti partecipano al rischio di impresa con collaborazioni da fame, senza però godere degli eventuali frutti e senza avere una tutela di fatto.

Voi avete qualche idea in proposito?

Update: Donato segnala un suo vecchio post.

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 25 mar, 2009 | time by fam fam 11:33 am | Data Astrale staretrek 86230.73 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero, Tecnologia

Quando Mauro mi ha chiamato per propormi di partecipare all’unpacking di SMAU 09 Brescia, confesso che mi è venuto il magone. :-)

SMAU per quelli della mia età rappresenta molte cose, la vetrina dell’informatica e della tecnologia, una fiera gigantesca dove sembrava di essere nel mondo dei balocchi e tutto questo è morto anni fa.

SMAU mi ricorda ancora le presentazioni e le finali dei tornei che organizzavo con il GH22, insomma come tutti i vecchi mi ricorda la gioventù :-)

La curiosità era tanta, capire che strada SMAU stia intraprendendo è un occasione che non ho voluto perdere e quindi ieri sono andato a Brescia e ho partecipato all’evento.

Non farò una recensione di tutto quello che è stato perchè già altri partecipanti lo stanno facendo, personalmente mi limito ad esprimere le mie impressioni.

SMAU sta sperimentando, cerca un nuovo format al passo con i tempi e cerca di avvicinarsi alle realtà imprendotoriali locali per avvicinarli alla tecnologia. In ogni tappa propone alcune startup locali legate alla tecnologia, offrendo una vetrina a queste nuove iniziative almeno in ambito locale e ritengo molto interessante questo aspetto e anzi investirei molto di più.

Delle sei stratup presenti ben 5 hanno un modello di business che prevede servizi/prodotti a valore aggiunto tale da essere pagato dagli utenti, un qualcosa di “strano” visto che ormai ogni volta che si parla di modello di business la risposta è monocorde: “google adsense”. Magari non tutte usciranno dalla fase di startup ma, il fatto che almeno cerchino di produrre/offrire un prodotto/servizio che l’utente possa apprezzare tanto da pagarlo è veramente molto interessante e certamente sinonimo di ricerca e preparazione. A mio avviso chi si affida come modello di Business a google adsense è solo uno che ci prova, se la va la va, anche perchè sostenere un azienda solo con la pubblicità è molto ma molto complesso e prevede un ottima organizzazione dei contenuti.

L’unica startup che fonda il modello di business sulla pubblicità in realtà è una community di viaggi, con circa 20.000 iscritti (non ho indagato su quanti attivi in realtà) che ora prova a monetizzare il tutto con la pubblicità.

A tutte le 6 startup auguro il migliore successo perchè ho visto persone motivate con tanta voglia di fare, che la forza sia con voi!

L’AD di SMAU, Pierantonio Macola, sta cercando di comprendere al meglio il Web 2.0 e per questo motivo ha invitato alcuni blogger, il suo desiderio è quello di comprendere come i Blogger possano interagire e aiutare SMAU nella sua evoluzione e questo lo trovo qualcosa di interessante e differente dal solito approccio delle Aziende ai blogger, non si è messo in cattedra ma ha ascoltato con interesse le critiche e i suggerimenti e visto che ero li gli ho proposto di partecipare al WordCamp per toccare con mano il significato della parola condivisione e (ora lo frego per bene :-) ) ha anche accettato con gioia di mettersi in gioco tenendo uno speech. Trovo tutto questo molto intelligente e serio, non ha messo al lavoro una squadra di consulenti per studiare il fenomeno e poi leggerselo comodamente sul suo divano ma, ha deciso di vedere con i propri occhi quello di cui si parla.

Ho apprezzato molto questo evento proprio perchè è un laboratorio, un prodotto/servizio in divenire e credo che nel giro di un poco di tempo potrà tornare ad essere lo SMAU, portatore sano di tecnologia :-)

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user by fam fam wolly | date by fam fam gio 12 mar, 2009 | time by fam fam 4:39 pm | Data Astrale staretrek 86195.8 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

heart on sale

heart on sale

Un mondo che ormai da circa 20 anni è emerso alla luce del sole, quello degli scambisti.

Un sogno di molti maschi, un incubo per molte mogli e compagne un piacere per pochi.

Programmi TV, interviste, pruriti vari, inchieste, tutto fa brodo e soprattutto audience e quindi pubblicità ma in realtà di cosa si tratta? Come sono gli ambienti? come viene vissuto?

Un blog nuovo, vi racconta l’esperienza di una ragazza che si è trovata, non per caso, catapultata in questo mondo, un blog dove viene descritto l’ambiente, i personaggi, le delusioni, gli orgasmi senza tanti fronzoli e senza falsi pudori.

Si scopre che le compagne spesso e volentieri non vivono molto bene questa variante del “lo famo strano” e che spesso sono i compagni che lo desiderano e le compagne (quando non sono normali prostitute) si adattano per il quieto vivere.

Uno spaccato molto interessante,secondo me, di una certa “cultura” del sesso, assolutamente da seguire.

“Tu hai un animo da Puttana” mi ha detto. L’ho ritenuta una grave offesa, ancora per anni il distacco, cercavo di dmenticarlo, io non ero una puttana.

Già, non lo ero, che buffo scoprire adesso che aveva perfettament ragione…

Il Blog è http://heartonsale.wordpress.com/, il motto, Inizia l’asta seguitelo e abbonatevi ai suoi feed,personalmente lo trovo molto interessante.

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user by fam fam wolly | date by fam fam ven 20 feb, 2009 | time by fam fam 5:15 pm | Data Astrale staretrek 86141.25 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

Una società, CurrentTV vuole fare pubblicità sui pulman, a Milano viene approvata a Roma no.

Le motivazioni del diniego, in attesa di poter vedere la campagna pubblicitaria a Milano, sono queste:

Con riferimento alla richiesta relativa alla campagna in oggetto, pianificata a Roma dal 20 Febbraio, ATAC, dopo aver attentamente valutato i probabili impatti sulla sensibilità dei cittadini e della città tutta, ritiene di non poterne dare autorizzazione all’esposizione sui propri mezzi.Tale decisione trova fondamento nel difficile momento che la cittadinanza di Roma sta vivendo riguardo alla percezione della sicurezza personale e sociale, in considerazione del quale ATAC non può che coadiuvare l’Amministrazione comunale nell’evitare qualunque elemento che possa ulteriormente aumentare tale disagio.

La domanda che sorge spontanea è : I Romani hanno una sensibilità diversa rispetto ai Milanesi?

Ai posteri e ai commentatori l’ardua sentenza.

UPDATE: Tommaso Tessarolo ha pubblicato le pubblicità, guardandole mi sembrano due pubblicità un pò vecchie come stile, magari di cattivo gusto ma, senza alcun dubbio assolutamente ASSURDO censurarle, credo che chi le ha censurate abbia dei seri problemi.

UPDATE DELL’UPDATE: Ecco le immagini:

Current Bibbia

Current Bibbia

Current AK47

Current AK47

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user by fam fam wolly | date by fam fam lun 1 dic, 2008 | time by fam fam 3:27 pm | Data Astrale staretrek 85916.67 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

Red Ribbon

Red Ribbon

E’ triste vedere come ormai se ne parli poco.

Il problema non è risolto e se è vero che grazie ai vari cocktail di farmaci la vita degli ammalati si è allungata è anche vero che continuano a rimanere ammalati e ad avere enormi problemi.

Ho letto ieri alcuni commenti su friendfeed che mi hanno raggelato:

Se di una persona mi fido perchè è una brava persona non è necessario fare gli esami.

Cominciamo a fare un poco di chiarezza, non esiste la “fiducia”, di una qualsiasi persona non puoi sapere se i rapporti sessuali che ha avuto sono stati tutti con partner sani a meno che non ti abbia mostrato le analisi di tutti quelli con cui è stato/a.

Come è possibile fidarsi? Quella persona della quali ti fidi, (che è senza alcun dubbio una bravissima persona) può aver avuto dei rapporti sessuali con altra persona bravissima che a sua volta ha avuto rapporti sessuali con altra persona che magari ha avuto rapporti con una persona malata a sua insaputa.

Non esistono rapporti sicuri senza le analisi e senza il dovuto controllo.

Il mondo degli omosessuali è corso ai ripari molti anni fa ben consapevole dei rischi che si corrono con rapporti non protetti, il mondo dei tossicodipendenti da eroina è in calo (per fortuna) quello degli eterosessuali invece è in crescita proprio per questa  falsa sicurezza data dalla fatidica frase “mi fido perchè è una brava persona”.

Avrei anche da ridire sul concetto di brava persona, un omosessuale non è una brava persona? Un tossicodipendente non è una brava persona? Una persona che ha avuto più di un partner non è una brava persona?

Volenti o nolenti siamo tutti soggetti a rischio e tutti abbiamo avuto comportamenti a rischio (quelli che non si drogano e non praticano sesso con altri partner e non hanno fatto trasfusioni sono ovviamente esclusi :-) ) quindi fatelo quel benedetto test e se non lo fate almeno usate il preservativo che è un ottima barriera, anche se non esiste nulla di certo e definitivo.

Vi allego la pubblicità progresso con la quale la mia generazione è cresciuta, guardatela e riflettete per favore, non è solo la vostra vita a rischio.

[AIDS su wikipedia]

[ANLAIDS]

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user by fam fam wolly | date by fam fam mar 9 set, 2008 | time by fam fam 4:38 pm | Data Astrale staretrek 85690.12 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

In questi giorni l’amico Matteo sta spammando di brutto un nuovo servizio/business che ha messo in piedi, foolDNS.

Il servizio è interessantissimo, anche se non lo userò, e sono ancora più interessanti le motivazioni con le quali l’ha messo in piedi.

E’ un dato di fatto che la nostra privacy è costantemente violata dai big e anche dai meno big di Internet soprattutto nel “rubarci” i dati delle nostre abitudini che aiutano moltissimo a profilare il “consumatore/utente” per poi propinarci, nel migliore dei casi, i prodotti più affini ai nostri gusti, tipo le carte fedeltà dei supermercati.

La differenza però tra le due cose è che nel secondo caso (le carte fedeltà) noi siamo informati e firmiamo volontariamente la dichiarazione della privacy o meglio concediamo l’uso di alcune nostre abitudini mentre nel primo caso (internet) i dati vengono raccolti senza una nostra autorizzazione e senza esserne informati.

Bene direte voi visto che foolDNS ti elimina il problema perchè non lo usi anche tu?

Internet sin dalle sue origini è stato considerato come luogo “gratuito” dove nulla si paga se non la connessione al proprio provider, tanto è vero che molti pensano che tutto ciò che si trova su internet sia di dominio pubblico tipo foto, scritti etc. quando questo ovviamente non è vero.

Internet è quello che è grazie alla pornografia e ha cominciato ad evolversi grazie alla pubblicità tipo google adsense ed affini.

Moltissimi siti vivono di quello e quando per qualsiasi motivo viene a mancare l’introito pubblicitario finiscono nei guai grossi.

Senza la pubblicità saremmo costretti a pagare ciò che troviamo e se un servizio stramegausato come twitter non riesce a trovare un modello di business perchè in partenza sa che nessuno degli utilizzatori spenderebbe neanche 5 USD per usarlo è chiaro ed evidente il problema.

Senza pubblicità internet sarà molto ridimensionato, spariranno i servizi gratuiti che ti permettono di hostare il tuo sito, spariranno i servizi di informazione, spariranno i tuoi siti preferiti e rimarranno solamente i big che riusciranno a convincerti a spendere i tuoi soldi per abbonarti ai loro servizi.

Questo sarebbe un ritorno al passato quando esisteva AOL come circuito chiuso, l’allucinante Microsoft Network, i primi tentativi di Italia On Line e anche di un altro famosissimo network Compuserve (grazie a Pecus che mi ha ricordato il nome nei commenti) che manco ricordo più, ricordo che l’email era un numero@dominio.com.

Questi sono stati spazzati via grazie alla pornografia e grazie agli adsense che hanno dato la possibilità a tutti di creare i propri siti e autofinanziarsi ma, togliendo la possibilità di guadagnare toglieremo la libertà su internet lasciando di fatto il tutto in mano a pochi grandi ricchi.

La scelta non è facile, perchè la mia privacy è fondamentale me è anche fondamentale la mia libertà e non riesco a scegliere a cuor leggero tra una delle due tanto è vero che non ho mai nemmeno usato adblock per firefox.

Quello che sostiene Matteo è SACROSANTO e penso che dovrebbero essere i governi a bloccare questo ma non può essere fatto da un singolo governo perchè vista la vera globalizzazione di Internet sarebbe facilissimo scavalcare una qualsiasi legge locale.

Per il momento continuo a farmi a tracciare poi vedremo il da farsi.

Voi che ne pensate?

UPDATE: Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
(dalla Risposta al Governatore, Assemblea della Pennsylvania, 11 novembre 1755)

[Trovata in questo post]

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