user by fam fam wolly | date by fam fam gio 4 feb, 2010 | time by fam fam 10:10 am | Data Astrale staretrek 87096.75 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

The start project

A new Silicon Valley business incubator called The Start Project has recruited a high-profile group of entrepreneurs as advisers, which it announced today on its Web site.

A San Francisco nasce un nuovo incubatore per start up “The Start Project“.

I fondatori hanno storie di successo alle spalle,

The Start Project is the brainchild of serial entrepreneurs Narendra Rocherolle of 83 Degrees, who co-founded a range of companies, and Josh Felser of Spinner and Crackle.

hanno come advisors alcuni importanti imprenditori che hanno avuto successo con le loro start-up:

Twitter co-founder Biz Stone, WordPress co-founder Matt Mullenweg, former Google (GOOG) exec and angel investor Chris Sacca, as well as Whiskey Media’s Mike Tatum and Jeffries & Co. Managing Director David Liu, have all agreed to help the company’s start-ups before and during their creation.

un fondo di investimento:

Polaris Venture Partners is also involved, lending office space in San Francisco and possible investments in whatever innovative ideas bubble up, with a first-look option.

Da noi invece si scrive e si parla di come fare un elevator pitch in 90 secondi stilisticamente perfetto, naturalmente chi scrive e parla non ha mai ricevuto un finanziamento per una start up e non ha nemmeno mai finanziato una start up di successo.

Chi in Italia potrebbe essere il Leader di un incubatore del genere?

Chi gli advisor di successo’

E chi potrebbe essere il Venture Partner?

Faccio fatica a trovare dei nomi veri, non quelli che insegnano a fare bellissimi elevator pitch, proprio quelli che hanno creato una start up di successo in Italia.

Chissà perché da noi sono tutti così attenti alla forma, all’esposizione corretta sempre e solo per questioni estetiche senza mai portare esempi concreti di successo?

via New Tech Incubator, The Start Project, Attracts High-Profile Team | Kara Swisher | BoomTown | AllThingsD.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,



letture 81 Letture
user by fam fam wolly | date by fam fam sab 2 gen, 2010 | time by fam fam 7:42 pm | Data Astrale staretrek 87007.7 | short link Short Link
nella Categoria: Wordpress

Ciclicamente escono articoli come quest’ultimo dove si riprendono argomenti triti e ritriti sulla sicurezza di WordPress tipo eliminare la versione di wordpress dall’header del tema, inserire un htaccess in wp-admin e altre amenità.

Ho poca voglia di ribadire concetti già espressi e per questo vi rimando a 2 post, il primo scritto da Matt Mullenweg e l’altro da SteveAgl su wordpress-it.

In sintesi, se non avete voglia di rileggere gli articoli:

1) Usate password forti

2) Backup, Backup e ancora Backup

3) Aggiornate sempre tempestivamente

Tags: , , , , , , ,



letture 93 Letture
user by fam fam wolly | date by fam fam mar 8 dic, 2009 | time by fam fam 3:55 pm | Data Astrale staretrek 86935.84 | short link Short Link
nella Categoria: Utili

Questo post è la parte 1 di 2 nella serie Storie di WordPress maltrattati

Matt Mullenweg, durante il WordCamp 2008 a Milano, ha affermato che il futuro del Software sarà nell’open source e che anche MicroSoft entro 10 anni, rivedrà completamente il suo modello di Business passando all’open source.

Indipendentemente dal fatto che questa previsione si avveri, il fatto è che ormai grazie al software open source è possibile creare dei siti potenti e professionali senza dover spendere capitali in software proprietario, Drupal, Joomla e WordPress, solo per citare i più famosi, sono scaricabili e installabili senza costi e mettono a disposizione una community di sviluppatori che produce plugin e moduli per fare praticamente qualsiasi cosa.

Ho visto cose assurde mettendo le mani in installazioni di wordpress, ho visto webagency che per bloccare il cliente hanno creato funzioni inutili all’interno del core di wordpress per cambiare nome a Header.php, senza alcuna motivazione logica, solo ed esclusivamente per non permettere al cliente di aggiornare da solo, pena il blocco del sito, ho visto webagency fatturare a caro prezzo alcuni  dei plugin più noti come se fossero stati sviluppati da loro, tutto questo per gabbare il cliente.

Queste webagency sono quelle che alla fine pagheranno molto caro questo mutamento del mercato perchè non hanno capito che il Know How non è nel saper scrivere il codice ma, nel saper consigliare e seguire il cliente, nel suggerire le giuste configurazioni, nel saper modificare senza recare danni o problemi al cliente, plugin e temi, diventando di fatto non fornitori ma collaboratori del cliente. Il vero Know How è l’esperienza, la capacità di inventare e di innovare e di saper consigliare.

E’ vero che molte webagency sono in difficoltà ma è anche vero che quelle che hanno compreso la forza e la potenzialità dell’open source sono invece piene di lavoro e normalmente sono le stesse che restituiscono al mondo dell’open source, non attingendoci e basta.

La condivisione del codice diventa sempre più importante, è un bene per tutti e non è vero che non genera business e profitto, è invece vero che il continuare a voler scriver codice chiuso, alla lunga, crea insoddisfazione nei clienti che  sono costretti ad accettare supinamente tutto quello che viene dalla webagency con il risultato che alla prima occasione cambieranno tutto e soprattutto cambieranno il fornitore aguzzino.

Se un cliente sta con voi solo perchè è costretto non è un cliente, è un prigioniero e come i film ci insegnano, il compito del prigionero è quello di evadere e prima o poi ci riesce.

Fidelizzate il vostro cliente non con del codice chiuso ma, con le vostre idee, le vostre capacità le vostre intuzioni, lasciandolo libero, con software open source, vi stupirete di come difficilmente vi abbandonerà.

Ovviamente qui si parla di clienti buoni, so benissimo che sulla strada si trova il cliente che per un tema scritto ex novo vuole darvi 25 euro, oppure il cliente che risparmia sulla carta igienica, sul System Administrator e sui server e poi quando non va nulla non vuole pagarvi perchè la colpa è del codice (salvo poi cambiare server), oppure quello che il figlio del cugino del capoofficina ha installato un drupal e allora diventa il suo punto di riferimento fino a che si troverò nei guai.

Per  concludere, investite sulle persone e sulla loro testa e non sulla proprietà del codice e vendete al vostro cliente la sua libertà e la vostra testa e non crediate di poterli mettere in un penitenziario con del codice proprietario, prima o poi evaderanno.

Tags: , , , , , , , ,


letture 144 Letture
user by fam fam wolly | date by fam fam dom 6 set, 2009 | time by fam fam 7:03 pm | Data Astrale staretrek 86682.2 | short link Short Link
nella Categoria: Wordpress

Il Logo di WordPressC’è in giro del panico per un worm che compromette vecchie installazioni di WordPress self hosted come se fosse qualcosa di nuovo. Su questo blog oltre che sul blog di wordpress-it ho/abbiamo scritto molto in proposito da anni ma, troppo spesso sono parole al vento.

Matt a casa Wolly

Matt a casa Wolly

Ieri su friendfeed c’è stata un interessante discussione con Robert Scoble e Matt Mullenweg sull’ hackerizzazione di scobelizer.com.

Scoble fino a pochi mesi fa era hostato su wordpress.com con il programma vip e non ha mai avuto problemi poi ha deciso che voleva usare altri plugin e ha deciso di usare un’installazione self hosted e gli hanno bucato il blog cancellandogli moltissimi post.

Robert Scoble

Robert Scoble

Naturalmente non aveva backup, non aveva aggiornato tempestivamente il blog per ragioni varie e il blog è stato crakkato.

Troppi credono che gestire un installazione di wordpress sia cosa facile ma così non è, installare wordpress è come instalalre qualsiasi altro software e questo significa che volenti o nolenti si diventa webmaster e si ottengono tutte le responsabilità del caso. Un Webmaster ha come prima missione la sicurezza soprattutto se è su un hosting condiviso, perchè la compromissione del suo sito potrebbe creare problemi a tutti gli altri presenti sulla stessa macchina. Diventa quindi fondamentale una sana politica di mantenzione dell’installazione, una politica di backup del database e dei file, questo significa fare i backup di file e database e periodicamente ripristinarli per vedere se sono corretti e funzionanti, significa aggironare tempestivamente appena escono aggiornamenti di sicurezza e non. Il fatto che un plugin non sia compatibile con una nuova versione della piattaforma comporta la disattivazione del plugin e l’eventuale rimozione se non viene aggiornato o se non si è in grado di modificarlo o se non se ne trova un altro simile compatibile, molti invece non aggiornano la piattaforma perchè hanno uno o più plugin non compatibili fregandosene della sicurezza e poi vengono a piangere perchè il loro bel blog è stato fottuto.

Se non avete tempo o non avete le competenze per fare il webmaster utilizzate wordpress.com, dedicherete tutto il vostro tempo alla creazione dei contenuti invece di stare dietro alla parte tecnica.

Matt ha scritto un post ieri su come rendere sicuro wordpress e Steve ne ha scritto un altro su wordpress.it.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


letture 661 Letture
user by fam fam wolly | date by fam fam gio 20 nov, 2008 | time by fam fam 2:14 pm | Data Astrale staretrek 85886.49 | short link Short Link
nella Categoria: Tecnologia

Da pochi giorni è partita (speriamo che ritorni :-) ) l’organizzazione per il WordCamp 2009.

  • Il Luogo : Milano
  • La data : 22 e 23 Maggio 2009

SI avete letto bene 22 e 23 maggio 2009, quest’anno si farà su due giorni!!!!

La Location non è ancora stabilita.

Sicura anche per questa edizione la presenza di Matt Mullenweg!!!

C’è una novità abbastanza importante nell’organizzazione, useremo per tutto solo il sito del WordCamp, http://www.wordcamp.it quindi per seguire tutte le fasi organizzative potrete abbonarvi al feed del wordcamp.

L’iscrizione sarà messa in funzione tra breve sempre sullo stesso sito, è ora in fase di test un plugin che gestirà le iscrizioni e gli speech.

Rimane naturalmente attivo l’account twitter e i gruppi su LinkedIn e FaceBook.

Per chi vuole essere parte attiva nell’organizzazione c’è sempre il gruppo su google.

Vi aspettiamo numerosi.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


letture 67 Letture
user by fam fam wolly | date by fam fam ven 16 mag, 2008 | time by fam fam 9:34 am | Data Astrale staretrek 85372.51 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

Vi ricorderete senza dubbio i filmati che riprendevano alcuni dipendenti a Malpensa e a Fiumicino rubare nei bagagli, vi ricorderete il tafazzismo che circolava, vi ricordate che alcuni di loro licenziati sono poi stati riassunti con provvedimento del giudice del lavoro, bene non succede solo in Italia ma, succede anche a Filadelfia (che non è un formaggino).

Matt era di ritorno a casa dopo essere stato al WordCamp di Milano e si era fermato un giorno a FIladelfia per un meeting di lavoro, ha avuto il tempo di scaricare le ultime foto scattate a Milano e poi è ripartito per San Francisco, al suo arrivo l’amara sorpresa, il suo bagaglio è stato aperto e gli hanno sottratto tutte le macchine fotografiche.

Spero quindi che le prossime volte che succederà qualcosa qui da noi si eviti il solito tafazzismo e provincialismo perchè se leggete il post di Matt vi accorgerete che è risaputo che a Filadelfia rubino nei bagagli e non solo li leggendo nei commenti.

Personalmente quando viaggio in aereo gli oggetti di valore li porto con me oltre ad alcuni cambi di biancheria visto che mi è già successo (Aeroporto di Zurigo) di rimanere per giorni senza bagaglio.

Tags: , , , , , , ,


letture 178 Letture