user by fam fam wolly | date by fam fam gio 2 set, 2010 | time by fam fam 1:31 pm | Data Astrale staretrek 87670.65 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

wollybike

wollybike

Io sono un tonto e quindi abbiate pietà della mia stoltezza.

Ho una bellissima moto della quale sono orgoglioso proprietario dal giugno del 1991, una Harley Davidson Low Rider, nel 2008 ho deciso di non rinnovare l’assicurazione perchè era da ben due anni che non la usavo.

Ieri decido che è il momento di portarla alla revisione e quindi di riassicurarlo, i motivi per i quale non la usavo più sono venuti meno e girare per Milano su 2ruote è decisamente più comodo.

Prendo il libretto e trovo l’assicurazione che scadeva nel 2006, faccio vari preventivi e ne scelgo una, non faccio nomi perchè TUTTE le assicurazioni poi interpellate mi hanno dato la stess risposta e quindi è proprio il sistema ad essere marcio.

Mando tutti i documenti e specifico che l’attestato di rischio non è l’ultimo, mi rispondono di mandargli l’ultimo – io chiedo loro come mai non lo vedono a terminale – loro rispondono che non lo possono vedere.

Scoraggiato ma non sconfitto comincio a telefonare ad altre compagnie e la risposta è sempre la stessa.

Telefono al vecchio agente di Monza e mi dice che neanche lui può darmelo ma, lo richiede in sede centrale.

Sono stupido ma mi viene un lampo di genio, vicino a casa mia c’è la stessa compagnia, La Milano Assicurazioni, inforco la mia bici e vado da loro con la copia di una vecchia polizza e tutto felice chiedo di fare una nuova polizza – mi rispondono che hanno bisogno dell’attestato di rischio – io abbastanza stupito ribadisco che è la stesa compagnia di assicurazione La Milano Assicurazioni e mi sembra strano che non possano avere quel dato – ribadisce che no, devo portare l’Attestato di rischio della Milano Assicurazioni all’agenzia della Milano Assicurazioni.

Me ne torno a casa e telefono a Monza al mio vecchio agente gli chiedo se può farmi lui una nuova polizza e la risposta è ovviamente si, (non capisco come faccia visto che prima mi ha detto che non può vedere il mio attestato di rischio) e mi spara un bel 437€ contro il 229€ della genertel, breve conciliabolo con lui (è un amico) e mi arriva al massimo a 390€, a questo punto aspetto l’attestto di rischio quando arriverà.

Trovo ridicolo che l’attestato di rischio non sia un dato disponibile pubblicamente da parte di tutte le assicurazioni e ancor più ridicolo che all’interno della stessa assicurazione questo non sia verificabile.

La legge Bersani ha fatto motle cose per il consumatore ma, la strada è ancora veramente troppo lunga per arrivare ad avere un consumatore tutelato e felice, il risultato è che io non ho potuto stipulare l’assicurazione e devo aspettare un foglio di carta che in pochi secondi avrei potuto leggere online.

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user by fam fam wolly | date by fam fam sab 28 ago, 2010 | time by fam fam 12:40 am | Data Astrale staretrek 87655.53 | short link Short Link

Una bella serata di fine agosto, sono le 10 di sera e sono sdraiato al fresco sul mio comodo divano quando squilla il telefono, è mia sorella che mi dice che ha telefonato il vicino (che è in vacanza) dicendole che c’è qualcuno in casa sua.

Qualcuno ha già chiamato la polizia e scendo in strada con un bel tarello e vado a vedere la casa a fianco e in effetti la porta del balcone del primo piano è spalancata.

In strada ci sono altre die persone che conosco e con una pila vediamo che la sirena dell’antifurto è stata strappata.

Attendiamo in strada l’arrivo della polizia che non arriva.

Nel frattempo ritelefona il proprietario di casa dicendo che è ancora in caso il ladro, l’antifurto gli ha segnalato che si è mosso ed è in cucina, noi continuiamo a fare la guardia e lapolizia non arriva.

Dopo circa mezzora comincio ad incazzarmi e telefono al 112, i carabinieri non rispondono, rifaccio il 112 e ancora non rispondono, faccio il 113 nessuna risposta rifaccio il 113 e finalmente qualcuno risponde, sollecito l’intervento e spiego loro che probabilmente il ladro è ancora dentro e dico loro che sono necessari anche i pompieri per poter entrare.

Dopo pochi minuti arrriva finalmente la pantera e il poliziotto, simpaticissimo, mi spiega che inizialmente non gli avevano comunicato che c’era la probabilità di trovare il ladro in casa altrimenti sarebbero arrivati subito.

Ovviamente notano subito anche loro che senza pompieri non si entra e chiamano loro i pompieri, per fortuna che la caserma è proprio vicina.

Si arrampicano e notano la sirena strappata, la porta del balcone forzata e la sirena nel lavandino affogata nell’acqua, controllano la casa passo passo e non trovano danni e soprattutto le porte e le finestre che danno sul tetto sono sprangate (la nostra paura è che il ladro fosse scappato sui tetti di casa nostra), probabilmente hanno sentito la sirena interna e sono scappati subito e il tempo che l’antifurto ha chiamato il proprietario di casa e lui ha chiamato noi è stato sufficiente per scappare.

Alla fine ho capito che:

  • L’antifurto serve
  • Telefonare al 112 o al 113 e trovare qualcuno che ti risponde è un terno al lotto
  • Che ci sono ancora persone che non hanno paura
  • Che i poliziotti sono simpatici
  • Che i pompieri sono simpatici
  • Che è meglio non dare il proprio numero di telefono ai vicini.
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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 4 ago, 2010 | time by fam fam 7:55 am | Data Astrale staretrek 87590.81 | short link Short Link

Nel 2009 il Ministro Brunetta ha aperto un tavolo Ministeriale cui partecipano rappresentanti del mondo della ricerca, dell’università e delle imprese, oltre che di amministrazioni pubbliche, per discutere della Internet Governance.

Da questo tavolo è nato codice Azuni:

Occuparsi oggi della governance di Internet significa adoperarsi per garantire uno sviluppo continuo e democratico della Rete. Solo così il potenziale di crescita economica e culturale che essa può esprimere potrà realizzarsi fino in fondo, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona.

In tale prospettiva, si è ritenuto opportuno avviare con questo primo documento (“versione Beta”) un dibattito, avente come scopo la raccolta delle opinioni e dei punti di vista di tutti coloro che intendono partecipare a questo processo.

È solo il primo passo di un percorso di confronto e di condivisione di idee all’interno di spazi di analisi per molti versi ancora inesplorati, per affrontare i quali è necessario un approccio bottom-up.

La prima fase del progetto si apre oggi con il sito AzuniCode dove tutti potranno partecipare alla creazione e al miglioramento del documento.

Disclaimer:

Il sito l’ho realizzato io, è basato su piattaforma WordPress è hostato su server del CNR, nessun gatto è stato maltrattato per la realizzazione del sito. Se doveste incontrare errori, bug o altro, se non avete niente di meglio da fare, informatemi così posso provvedere a correggere il tutto. Il sito è stato realizzato tra venerdi notte e sabato.

Dato che senza alcun dubbio qualcuno lo chiederà, il sito non è costato nulla ai contribuenti e visto che qualcun altro lo chiederà, l’ho fatto per due motivi:

  1. L’argomento è veramente importante ed interessante e vedere un Ministro che chiede la partecipazione di chi vive la rete è una novità interessante, non lo so se è un operazione di facciata o se è una cosa seria, io propendo per la cosa seria e in ogni caso partecipare è un opportunità, viste le varie proposte di legge che si sono succededute negli anni. Ritengo che l’approccio sia quello corretto.
  2. Degli amici che partecipano al tavolo mi hanno chiesto di occuparmene e l’ho quindi fatto con gioia.
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user by fam fam wolly | date by fam fam mar 3 ago, 2010 | time by fam fam 12:38 am | Data Astrale staretrek 87587.25 | short link Short Link
nella Categoria: Tecnologia

Ho scaricato l’applicazione WordPress per iPad e sto scrivendo proprio con questa app.
L’applicazione è fatta veramente bene, è possibile scrivere post, pagine e moderare i commenti.
Si può inserire immagini e scrivere con la tastiera virtuale dell’iPad è realmente comodo, molto di più di quelle che erano le mie aspettative, viste anche le dimensioni delle mie dita ;)
Promuovo a pieni voti sia l’ottima app wordpress sia l’iPad!

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user by fam fam wolly | date by fam fam gio 22 lug, 2010 | time by fam fam 10:39 am | Data Astrale staretrek 87555.62 | short link Short Link

E’ passato circa un mese da quando ho modificto il mio acquario che è attivo da 12 anni, è un 200 lt, acqua dolce tropicale.

Le piante stanno crescendo, nuovi pesci sono stati messi a dimora, Discus, Corydoras e alcuni nuovi Lebistes oltre ai già presenti Scalari, lebistes, Ancistrus e due razze che non ricordo.

Ho aggiunto da pochi giorni un nuovo filtro esterno Tetratek® Ex 1200 che sta girando insieme al vecchio filtro interno per attivarsi.

Tra una quindicina di giorni provvederò ad eliminare il vecchio filtro interno e spero di riuscire a trovare il tempo per eliminare il vecchio fondo (che haormai 12 anni) e sostituirlo con uno nuovo in sabbia con sottofondo fertilizzato per far crescere meglio le piante. E’ un operazione lunga, complessa, faticosa e a rischio ma prima o poi dovrò farla.
Ecco a voi il filmato che potete guardare anche in HD:

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Acquario9

Wolly’s Acquario reloaded – Le nuove Foto

Questo album contiene 16 fotografie


user by fam fam wolly | date by fam fam gio 10 giu, 2010 | time by fam fam 6:52 pm | Data Astrale staretrek 87441.85 | short link Short Link
nella Categoria: Wordpress

Milano Food Week

Milano Food Week 2010

Domani venerdi 11 alle 15 e 30, all’acquario civico milanese, se non ci siete mai stati spendete 20 minuti della vostra esistenza per visitarlo perchè ne vale la pena, il Wolly ((si è impazzito e parla in terza persona)) parlerà di fronte ad una vasta platea di foodblogger nell’ambito della manifestazione Milano Food Week.

Di cosa parlerà il Wolly? di cibo? NOOOOO, quello il Wolly lo consuma in quantità industriali; e allora di cosa parlerà il Wolly?

Si lo so che lo avete già indovinato, il Wolly parlerà di WordPress, di come installarlo, di come migrare un Blog da Blogspot a wordpress, di come installare un tema, di come installare un plugin e di come utilizzare i custom post type in un food blog, ovviamente il Wolly parlerà di sicurezza, backup e cosuccie varie.

Quindi cari voi, e cara lei, il Wolly vi aspetta numerosi.

P.S.: La giornata è organizzata da Hagakure

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 9 giu, 2010 | time by fam fam 2:23 pm | Data Astrale staretrek 87438.61 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

Se state cercando la formula per calcorare il ROI della comunicazione OnLine, questo post non vi darà la soluzione, ci sono fior fiore di professionisti e ricercatori che potranno insegnarvi come fare o per lo meno vi aiuteranno a trovare una forma di valorizzazione del ROI verosimile.

In questo post voglio semplicemente proporre alcuni spunti di discussione sull’ effettivo ROI delle conversazioni OnLine (inclusi i social network) con la speranza di creare più confusione che certezze.

Il Web è uno strumento bellissimo e potentissimo, poco costoso e non particolarmente difficile da utilizzare ma, proprio per questo motivo ha un enorme controindicazione che spesso molti sottovalutano o non conoscono affatto: Le bugie hanno le gambe corte.

Approcciare il Web è, come dicevo prima, molto facile dal punto di visto tecnico e tecnologico, ha costi decisamente bassi se paragonati ai mezzi di comunicazione tradizionali ma, elimina le barriere, non c’è un centralino che filtra le chiamate, non ci sono i muri delle aziende, non ci sono i km da percorrere, basta un click e in pochi minuti viene pubblicata una richiesta, una critica, un complimento. Il frequentatore del web e dei social network non cerca un freddo risponditore automatico o una risposta standard ad una domanda cerca informazioni, confronto e soluzioni a problemi e le aspetta in tempo zero e si aspetta che a dargli la soluzione o la risposta sia una persona non un ufficio.

L’azienda che pubblica meraviglie del proprio prodotto, se questo prodotto non ha tutte quelle meraviglie, in pochi attimi diventa la barzelletta della rete, nel migliore dei casi.

Molti sostengono che alla fine le lamentele o le operazione tipo John Ashfield non hanno alcun effetto sulle reali attività delle aziende coinvolte e questo può essere anche vero in questo momento ma è altresì vero che ormai sempre più consumatori prima di acquistare un prodotto si rivolgono alla rete e soprattutto alla propria rete di “amicizie” online per chiedere consigli ed informarsi su prodotti e aziende, e questo modo di agire ha crescita esponenziale.

Sono poi presenti casi di aziende che grazie alla presenza sul web hanno visto crescere le proprie vendite con percentuali a due cifre nonostante la crisi.

Cosa significa tutto questo e cosa ha a che fare con il ROI? Ritengo sia molto importante e molto legato al calcolo del ROI, perchè la struttura di molte aziende è molto chiusa all’esterno è fatta di uffici che rispondono, quando rispondono, con fredde comunicazioni standard, aziende che difficilmente ammettono i propri errori se non costretti da avvocati o da associazioni di consumatori, aziende che comunicano in un solo modo io verso tutti e mai al contrario, aziende che non hanno la minima idea di cosa sia la trasparenza, aziende quindi non in grado di comunicare efficacemente sul web o sui social network.

Queste aziende, prima di cominciare ad investire nella comunicazione sulla rete e sui social network e calcorare il ROI dell’investimento, dovrebbero prima valutare quanto costerà loro rendersi “trasparenti”,modificando le proprie abitudini, formando i dipendenti e i collaboratori per comunicare in modo diverso, dovranno anche decidere quanto saranno disponibili a leggere e soprattutto accettare le critiche verso i propri prodotti, arrivando anche a modificarli ammettendo gli eventuali errori commessi in fase di progettazione. Tutto questo ha un costo, in alcuni casi molto elevato ed è un costo che può essere quantificato abbastanza precisamente e può essere piccolo o importante in base a come l’azienda è strutturata e deve essere incluso nei costi di investimento per calcolare il ROI della comnciazione OnLine.

In quest’ottica mi sembra che diventi importante aggiungere ai già ottimi consulenti di comunicazione online presenti sul mercato anche qualche consulente tradizionale esperto nell’analisi di bilancio e nell’analisi dei costi di modifica delle strutture preesistenti.

Spero di aver creato un poco di confusione in più e di poter far nascere un dibattito anche su questi temi che ritengo siano utili per tutti,aziende e consulenti.

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 26 mag, 2010 | time by fam fam 5:14 pm | Data Astrale staretrek 87400.7 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

Non sono mai stato un fan di wikipedia, specialmente della versione italiana, e ora ho capito il perchè.

Bimbiminkia mi correggo, INCOMPETENTI, perchè altra denominazione non ne riesco a trovare, decidono il bene e il male e non appena qualcuno esprime, civilmente, la propria opinione lo bloccano all’infinito.

Alcuni intervengono sui blog dicendo che sono sotto il fuoco di tutti, che bisogna capirli e che troppi spalano merda contro di loro e wikipedia. In ogni normale e sana organizzazione, i vertici prenderebbero queste vittime e le metterebbero a pulire le scale sostituendoli con persone di maggior livello e spessore.

Non entro nella questione Meemi perchè ne so poco, entro nel merito del comportamento di quei signori che hanno insultato i vari utenti intervenuti con le parole e con i loro comportamento.

Comprendo perfettamente perchè WikiPedia italia è desolata e inutile, speriamo che chiuda in fretta per inutilità dimostrata.

Eccovi alcuni link per approfonfire la questione.

P.S.: cari admin o quello che siete di wikipedia, i problematici siete voi non gli utenti e si generalizzo perchè quesi signori che hanno montato tutto il caso dovebbero essere bannati a vita da wikipedia per il loro comportamento e visto che nessuno lo ha fatto siete complici

P.P.S: Bannatemi pure, se ci riuscite.

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user by fam fam wolly | date by fam fam dom 16 mag, 2010 | time by fam fam 11:26 am | Data Astrale staretrek 87372.73 | short link Short Link

ingratiCaro Galliani,

tu non lo sai ma io ti voglio bene, ti ho voluto bene, a differneza di molti, da quando hai ritirato la squadra a Marsiglia, ti voglio bene perchè sei stato un grande dirigente, perchè prima di tutto sei un tifoso e perchè ti sei dedicato anima e corpo al Milan.

Il problema è che, come tutti quelli che girano intorno a Silvio, ami lui più di ogni altra cosa; nessuno mette in dubbio che Silvio ha preso il Milano in tribunale e lo ha trasfromato in una delle squadre più forti al mondo per 20 anni ma, da almeno tre anni si è dimenticato del suo giocattolino, lo ha abbandonato a se stesso lo ha condannato a morire lentamente di una morte brutta e dolorosa e come tu sai benissimo, alla fine quello che conta è l’ultimo anno non le bacheche.

Da almeno tre anni la politica societaria è stata fallimentare, niente investimenti, niente rinnovamento della squadra, acquisti di bidoni, la farsa della vendita di Kakà con le false dichiarazione del Presidente del Consiglio prima delle elezioni, delle tue infantili dichiarazioni dopo il poco di sole che abbiamo visto quest’anno per invitare i cattivi tifosi ad abbonarsi.

Se Silvio ha deciso che il Milan non è più nei suoi programmi dovrebbe dirlo e dovrebbe semplicemente essere onesto, dire che il Milan da ora in poi non lotterà più per nessun trofeo e che non ci saranno più investimenti è molto più onesto rispetto al dire che il Mlan è fortissimo e accusare gli allenatori, prima il Carletto che ha appena vinto in Inghilterra e poi Leo, grandissima persona e stupendo allenatore; trova il coraggio di dire che il Mlan sarà una squadra senza obiettivi nell’attesa di trovare qualcuno a cui vendere il giocattolo.

Sono almeno tre anni che prendete in giro i tifosi e quindi, caro Galliani, anche se ti voglio un bene sconfinato, non accetto il tuo definire ingrati i tifosi, quei ragazzi che tutte le domeniche vengono alla stadio pagando nonostante lo schifo di squadra che tu hai messo in piedi.

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