Nei giorni scorsi, un buontempone su FriendFeed ha aperto un account a nome di Roberto Formigoni, il candidato Presidente alla Regione Lombardia. Il gioco è durato poco, fino a che non ha cominciato a pubblicizzare un evento a Genova.
Ha poi cancellato i vari account fake, probabilmente consapevole della mossa poco intelligente.
Sarebbe finito tutto qui se non fosse intervenuto Blogo.it, che in uno dei suoi blog di informazione pubblica la notizia ma, prendendo una toppa clamorosa, accusando il Formigoni di aver cancellato tutto per non confrontarsi e continua con considerazioni filosofiche sull’uso della rete.
La notizia è ancora li, nonostante ora sappiano che è una bufala, il che porta a pensare male, e come diceva un noto politico (Giulio Andreotti) a pensare male si fa peccato ma, ci si azzecca quasi sempre; e’ partita la campagna elettorale anche per Blogo.it e quindi via con le notizie false?
La discussione in rete sulla libertà di espressione, sulla superiorità della rete rispetto alla carta stampata si ferma bruscamente di fronte a casi eclatanti come questo, dove chi scrive di rete, in rete, non conosce quello di cui scrive.

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Post by wolly on febbraio 18th, 2010
Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.
wolly
10:44 am
giovedì, 18 febbraio, 2010
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Conoscendo vagamente i miei colleghi, anche se non ho idea di chi scriva su 02blog.it, opterei più per la cantonata…
Federico è grave in tutti i casi. Non si scrive di ciò che non si conosce.
E’ il modello editoriale che non funziona. I tempi non permettono l’approfondimento, le gratificazioni (economiche e non) non lo stimolano.
Un fake che si spaccia per Formigoni e specula sulla sua persona a un mese dalle elezioni regionali? L’ennesima tattica contro il Governo, è una specie di strategia politica per far cambiare subito idee alle persone, naturalmente poi offendendo la vera identità di Formigoni. Ora viene pure accusato come un “fifone”, che non si sa confrontare con il popolo del web.. La gente se è ignorante, che bisogna fare?
In realtà il Fake, secondo me, non aveva intenzioni politiche voleva solamente sponsorizzare un evento gratuito a Genova e quando si è accorto che aveva fatto una stupidata, ha cancellato tutto.
Diverso il comportamento della testata e del giornalista che nella foga di sbattere il mostro in prima pagina e, questa è una mia opinione, nella foga di dare contro a Formigoni ha pubblicato una notizia FALSA con lo scopo di fare DISINFORMAZIONE.
Abbiamo sbagliato? Sì, chiaro; ma in buona fede, io per primo. Parlare di “disinformazione” mi sembra un po’ eccessivo, parlare di cantonata, no. Cosa che capitano: nessuno di noi qui si veste di bianco e si affaccia a un balcone in San Pietro la domenica, che io sappia almeno.
A me sembra che la questione sia altrove: noi – cioè io, che coordino 02blog, ho segnalato ieri in mattinata la notizia a Luca, che l’ha scritta, schedulandola per stamattina – quando appariva ragionevole che fosse autentica. Non si era esattamente gli unici a ritenerla tale, e credo che la cache del falso account lo dimostri.
Era plausibile, molto plausibile, visto anche che il buon Formigoni – e lui, come molti altri – utilizza i social network in maniera discutibile. Ciao e a presto
Mi spiace ma, non sono d’accordo, voi avete la responsabilità di verificare quello che scrivete e avete anche gli strumenti per farlo, tipo telefonare all’addetto stampa e chiedere conferma. Se chi ha scritto il post ha semplicemente preso la tua segnalazione e non ha verificato cosa ti serve?
Plausibile NON significa vero.
ciao e grazie della tua spiegazione.
Ciao Paolo, purtroppo non ci conosciamo personalmente, ma leggo dal tuo curriculum che le tue esperienze sono principalmente legate all’aspetto tecnico: wordpress evangelist, organizzatore del wordcamp, sapiente su un versante tecnico. Io di quel versante, so zero. In compenso, scrivo e bazzico tra giornali e dintorni più o meno da un paio d’anni prima della maggiore età, e ormai una mezza idea del concetto di “verifica dei fatti” credo di essermela fatta. D’accordissimo, in via teorica, con te. Ma lo sarei nel mondo meraviglioso, dove i buoni vincono sempre, il sole splende su verdissimi prati, i fiori sono profumati e coloratissimi: nel mondo dove hai tempo per seguire le cose per bene, con calma, approfondendo. Peccato che sia un mondo che non esiste: in un qualunque quotidiano, non funziona proprio così. Non parliamo di settimanali o mensili. Non parliamo di nanopublishing, per il quale va fatto tutto un altro discorso ancora. Salta fuori una cosa curiosa, come l’account di Formigoni su FF? Facciamoci qualcosa, scriviamoci qualcosa, verifichiamo quanto possibile, e non dubito che Luca, che ha seguito la cosa, si sia guardato attorno, per quanto possibile. E’ andata male, ha sbagliato? Capita, fortuna che non abbiamo aperto una clinica privata, lì avremmo fatto danni peggiori. Che “la cosa” in particolare, sia stata trattata male, te lo dico io per primo, sono il primo ad ammetterlo: ma parlare di “verifica dei fatti”, con 02blog, un piccolo blog cittadino, scritto, come puoi leggere nel “Chi siamo” da persone che non sono fisicamente insieme a un desk, che fanno tutte altri lavori, che scrivono 1000 battute nei ritagli di tempo o in pausa pranzo, e fare un macello in stile delle “false foto del terremoto in Abruzzo” su Corriere.it, mi pare lievemente eccessivo…
La discussione sul plausibile e vero invece mi porterebbe a prendere troppo spazio, ci scriverei miliardi di battute: la chiusa è una sola. A volte, si sbaglia, fine.
Se avessi letto con attenzione il mio curriculum avresti visto che io da sempre faccio l’imprenditore e gestisco persone e organizzazioni.
Aziende con centinaia di dipendenti e collaboratori ed aziende con solo una decina di dipendenti. Avresti anche letto che per diversi anni sono stato vice presidente dei giovani imprenditori di confindustria della Lombardia e altre varie amenità. So esattamente come si gestisce un attività e come si gestiscono le persone e come si gestisce il controllo di qualità sia in una struttura media sia in una struttura piccola, quindi posso esattamente parlare di quello di cui ho scritto.
Esiste presso di voi il controllo di qualità? esistono delle procedure operative? Per esperienza personale sono molto più importanti in piccole strutture con pochi collaboratori perchè per forza di cose devono fare più attività.
Ho visto il chi siamo:
Seguono i nomi di nove collaboratori e un breve tuo curriculum che, perdonami dato che non ho visto altro e quindi posso sbagliarmi, non mi sembra quello di una persona esperta nella direzione di una testata giornalistica di informazione: Cronaca Vera, Playboy e Maxim Italia.
Poi se vado a leggere su Blogo.it leggo che è il primo network di nanopublishing italiano.
Poi, se vuoi, ti racconto anche di altre cosuccie ma dato che odio quando si comincia ad andare sul personale come hai fatto tu riportando solo il titolo del mio curriculum cercando di sminuire quello che ho scritto, ti invito volentieri a bere una birra o un caffè che di persona si discute con più serenità.
ciao.
Mi spiace che tu abbia preso – eh, i fraintendimenti comunicazione sul web! – per un attacco personale quello che non lo era: era semplicemente un modo per farti vedere che viviamo e lavoriamo in due ambiti estremamente differenti. Mi fa realmente piacere che tu sia stato vicepresidente dei giovani imprenditori di Confindustria Lombardia, che abbia gestito decine e o centinaia di persone, me ne rallegro, davvero. Ma, a quanto mi hai scritto, sono tutte mansioni che c’entrano zero con l’editoria o con il giornalismo, dove è complicato applicare le procedure che mi accenni tu, perfette se si fondono bulloni o tombini, perfette per una job description, più complicate da definire o da attuare se devi scrivere un articolo, o gestire una redazione virtuale, se senti i collaboratori su skype mentre tutti, te compreso, state (anche) facendo altro. Malgrado queste difficoltà, che sono parte integrante – per ora – dell’editoria web, il livello qualitativo, di 02blog, come di molti altri blog del network, è alto: per quel che valgono le classifiche – e per me, credimi, valgono zero – sono tutti in cima. Potere della disinformazione, si vede che sarà quello: o forse potere di un’informazione dal basso, filtrata, non anarchica, con centinaia di autori che 99 volte su 100 ci prendono, e una su 100 sbagliano? E sono talmente cialtroni, che quando sbagliano lo ammettono, e via, fine, senza fare drammi: mica siamo una clinica privata, magari la S. Rita, dove se sbagli, qualcuno muore. Io non dirigo, coordino, non sono il Direttore Resp.le di alcunché: 02blog è un piccolo blog cittadino, che non ha sicuramente i mezzi di una grossa testata, o di un quotidiano online – dove di cantonate, estremamente peggiori di questa, ne vedo ogni giorno – e va da sé che il “controllo di qualità”, in questo caso sia mancato, come ho stra-ammesso, prendendomi responsabilità di cose che nemmeno io avevo scritto, bensì un nostro autore. Cose che succedono: in occasione dell’affaire Boffo-Giornale, sono certo che avrai avuto accese discussioni con Feltri, riguardo al tema delle DISINFORMAZIONE (bello maiuscolo, mi raccomando) in Italia: tema sul quale in tutta onestà, credo un post di 02blog su Formigoni e FF, c’entri davvero poco. Sarebbe stupendo avere a blogo dei fact checkers, come al New Yorker: ma sfortunatamente, non è così, forse non riuscirebbero neanche a lavorare, visti i tempi dell’informazione sul web… grazie per la birra. Come avessi accettato.
Non seguo feltri e belpietro come non seguo repubblica e altri giornali similari che fanno del pettegolezzo e della falsità la bandiera dell’informazione.
Seguo pochi giornalisti quotidianamente online: gilioli, foa e pasteris.
L’informazione tradizionale è troppo legata alle politiche editoriali e agli inserzionisti e quindi non libera oltre che, a volte, anche falsa.
I tre – Gilioli, Foa e Pasteris – che segui sono delle autorità, ma per il resto, non credo che la situazione sia così condizionata dagli inserzionisti pubblicitari, o così falsata. Il “chi siamo” su 02 è vecchiotto, ora faccio il redattore a Maxim, di sicuro non è Monocle o W, ma si difende bene: e per quanto riguarda i maschili – Maxim, Max, GQ… – e i settimanali – escludendo Chi, la Pravda di Segrate – non mi è mai sembrato che la situazione sia così drammatica. Uno gli spazi di libertà, se li crea: e se non riesce a crearseli o è capace solo di lamentarsi, si vede che o è troppo romantico, o non è fatto per questo mestiere, dove come in qualunque altro ambito professionale, devi scendere a un compromesso tra il tuo ego e chi paga la sua gratificazione affinché sia quello che erutta sia visibile a migliaia di lettori. Personalmente, sono sempre riuscito a crearmeli quegli spazi: l’obiettivo è sempre svolgere dei lavori con i quali riesco a vivere, senza dovermi vergognare di quello che devo scrivere – che fa anche rima
. Io non credo che l’informazione “classica”, i quotidiani, siano da sbattere via in toto: no, non è così, perché c’è anche lì un sacco di gente che fa le cose perbene, che si sbatte, che approfondisce, che quei patti, di cui ti dicevo poche righe fa, li ha firmati e li mantiene. La stessa identica cosa, vale per l’editoria web. Ciao e a presto, Gabriele.
Io credo che per battere il tempo abbia solo preso una cantonata colossale.
Poi, esistono gli aggiornamenti, le scuse e le rettifiche: 30 righe di filippica e una riga di aggiornamento mi sembra un po’ tirata via come rettifica (perchè di tale si tratta).
Just my 2 cents,
A.
Ciao Wolly, secondo me una birra vi renderebbe tutti più simpatici. O, meglio, un pranzo in Paolo Sarpi con quel magnifico vino.
Mi sembrano le solite polemiche da “circolo dei blogger” contro stampa o pseudo stampa. Le cantonate ci stanno ovunque, non bisogna vergognarsi nè prenderle come caso emblematico e strumentalizzarle.
Beviamoci sopra che ci divertiamo di più, su!
In realtà non è tanto circolo dei blogger contro stampa o pseudo stampa. Io sono un fervente sostenitore dell’informazione online contro quella cartacea, perchè ho l’idea che online ci possa essere un informazione più puntuale, slegata da logiche editoriali e con un controllo migliore, per questo ogni volta che vedo queste cose ci rimango molto male, la rete va un passo avanti e poi indietreggia di 3.
Purtroppo queste cose dimostrano che siamo ancora lontani dall’avere un buona informazione online, vuoi perchè non ci sono soldi per pagare i giornalisti, vuoi perchè non ci sono soldi per pagare gli strumenti minimi, vuoi perchè online si cerca di fare lo scoop al posto dell’offline, vuoi perchè, aggiungere a piacere.
Il fatto che repubblica online pubblichi foto di notizie fasulle lo trovo normale e non mi stupisce non vivono in rete ma, da testate di nanopublishing di grossi gruppi questo tipo di infortuni mi lascia molto perplesso.
Ci sono molte cose da mettere a posto, credo.
P.S.: la birra va bene il ristorante no per motivi dietologici, come e quando vuoi
Pisquano non sapevo tu fossi il CEO di blogo almeno avvisami