Quando Mauro mi ha chiamato per propormi di partecipare all’unpacking di SMAU 09 Brescia, confesso che mi è venuto il magone.
SMAU per quelli della mia età rappresenta molte cose, la vetrina dell’informatica e della tecnologia, una fiera gigantesca dove sembrava di essere nel mondo dei balocchi e tutto questo è morto anni fa.
SMAU mi ricorda ancora le presentazioni e le finali dei tornei che organizzavo con il GH22, insomma come tutti i vecchi mi ricorda la gioventù
La curiosità era tanta, capire che strada SMAU stia intraprendendo è un occasione che non ho voluto perdere e quindi ieri sono andato a Brescia e ho partecipato all’evento.
Non farò una recensione di tutto quello che è stato perchè già altri partecipanti lo stanno facendo, personalmente mi limito ad esprimere le mie impressioni.
SMAU sta sperimentando, cerca un nuovo format al passo con i tempi e cerca di avvicinarsi alle realtà imprendotoriali locali per avvicinarli alla tecnologia. In ogni tappa propone alcune startup locali legate alla tecnologia, offrendo una vetrina a queste nuove iniziative almeno in ambito locale e ritengo molto interessante questo aspetto e anzi investirei molto di più.
Delle sei stratup presenti ben 5 hanno un modello di business che prevede servizi/prodotti a valore aggiunto tale da essere pagato dagli utenti, un qualcosa di “strano” visto che ormai ogni volta che si parla di modello di business la risposta è monocorde: “google adsense”. Magari non tutte usciranno dalla fase di startup ma, il fatto che almeno cerchino di produrre/offrire un prodotto/servizio che l’utente possa apprezzare tanto da pagarlo è veramente molto interessante e certamente sinonimo di ricerca e preparazione. A mio avviso chi si affida come modello di Business a google adsense è solo uno che ci prova, se la va la va, anche perchè sostenere un azienda solo con la pubblicità è molto ma molto complesso e prevede un ottima organizzazione dei contenuti.
L’unica startup che fonda il modello di business sulla pubblicità in realtà è una community di viaggi, con circa 20.000 iscritti (non ho indagato su quanti attivi in realtà) che ora prova a monetizzare il tutto con la pubblicità.
A tutte le 6 startup auguro il migliore successo perchè ho visto persone motivate con tanta voglia di fare, che la forza sia con voi!
L’AD di SMAU, Pierantonio Macola, sta cercando di comprendere al meglio il Web 2.0 e per questo motivo ha invitato alcuni blogger, il suo desiderio è quello di comprendere come i Blogger possano interagire e aiutare SMAU nella sua evoluzione e questo lo trovo qualcosa di interessante e differente dal solito approccio delle Aziende ai blogger, non si è messo in cattedra ma ha ascoltato con interesse le critiche e i suggerimenti e visto che ero li gli ho proposto di partecipare al WordCamp per toccare con mano il significato della parola condivisione e (ora lo frego per bene
) ha anche accettato con gioia di mettersi in gioco tenendo uno speech. Trovo tutto questo molto intelligente e serio, non ha messo al lavoro una squadra di consulenti per studiare il fenomeno e poi leggerselo comodamente sul suo divano ma, ha deciso di vedere con i propri occhi quello di cui si parla.
Ho apprezzato molto questo evento proprio perchè è un laboratorio, un prodotto/servizio in divenire e credo che nel giro di un poco di tempo potrà tornare ad essere lo SMAU, portatore sano di tecnologia
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