Questo articolo e' stato scritto piu' di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Chi l’ha detto?
non esiterà ad usare la forza, «unilateralmente se necessario», per proteggere l’America.
non si vince nulla,però indovinatelo lo stesso
Post by wolly on novembre 6th, 2008
Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.
wolly
10:19 am
giovedì, 6 novembre, 2008
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Ovviamente il neo presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama…
Ho vinto qualche cosa?
Obama, e ovviamente non dimentichiamo che L’iran è sempre nel mirino. ANZI. Poi, che mi risulti in ogni caso i democratici sono sempre stati più interventisti dei repubblicani. Se non erro. Quindi non è che ci sia da aspettarsi un presidente che starà li a guardare. SE in ballo c’è l’interesse dell’america metterà mano ai fondi come tutti i predecessori.
… leggete bene: “non esiterA’” … se l’ha detto Obama… a chi si riferiva?
Suppongo che ogni candidato presidente abbia fatto un discorso simile. La Palin di sicuro ha fatto un discorso simile parlando della Russia.
Cosa si intende per “Proteggere” e “Necessario” sono la parte importante.
Se si intende uso indiscriminato della forza contro paesi mediorientali scelti a caso, per motivi non definiti e casus belli non meglio verificate (ospitano i terroristi, hanno armi di distruzione di massa) allora non sono d’accordo.
Poi spero sempre che in una eventuale futura “Crisi dei Missili” il presidente in carica non sia un trigger happy.