user by fam fam wolly | date by fam fam sab 31 mag, 2008 | time by fam fam 4:57 pm | Data Astrale staretrek 85414.32 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

TGCOM pubblica la notizia dicendo che il Ministero dovrà rivedere, “anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia” europea, l’assegnazione delle frequenze a Europa7 e aggiunge che il Consiglio di Stato ribadisce che RETE4 deve continuare a trasmettere.

REPUBBLICA riporta semplicemente la prima parte con un titolo non equivocabile.

Ora a chi dare retta?

Semplice basta andare a leggersi la sentenza del Consiglio di Stato che vedrò di trovare, se qualcuno sa dove trovarla per esteso pubblichi il link per favore.

UPDATE: Anche il CORRIERE riporta la versione del TGCOMe cioè il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso per l’annullamento del provvedimento del TAR che rendeva senza frequenze Rete4.

La sensazione quindi è che come al solito i lettori di REPUBBLICA hanno la sfortuna di leggere notizie monche, parziali oltre che a volte fasulle (non in questo caso che solo solo parziali),ovviamente come sempre sarà solo una dimenticanza del giornalista o un taglio inatteso assolutamente no informazione parziale e faziosa.

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user by fam fam wolly | date by fam fam ven 30 mag, 2008 | time by fam fam 5:29 pm | Data Astrale staretrek 85411.65 | short link Short Link
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Adesso però nessuno mi può più dire che non è malafede quello che i giornalisti di sinistra, i giornali di sinistra ed alcuni esponenti della sinistra  stanno mettendo in atto contro Alemanno, contro il governo, contro Berlusconi, contro i cittadini e contro gli immigrati.

PIGNETO:

Repubblica titolava: «Raid neonazista al Pigneto»

Da dove veniva questa notiziona ?

C’era il racconto isolato della giornalista di un’agenzia, in attesa dal parrucchiere, che sosteneva di aver visto una svastica (sì, una) su una bandana.

I presenti e la questura negava ma, Bruno Gravagnuolo sull’Unità scriveva: «rivincite neofasciste sul filo della discontinuità repubblicana»

Oliviero Diliberto, che incolpava direttamente Silvio Berlusconi pontificava: «Il raid al Pigneto è il frutto avvelenato del clima xenofobo indotto dalle politiche del governo»

Ma alla fine la verità viene a galla e si scopre che la colpa è si della politica ma di Veltroni e del suo non aver fatto nulla e della sua parte politica che al caldo delle proprie abitazioni, certi della loro sicurezza grazie alla posizione che ricoprono hanno abbandonato le periferie povere alla microcriminalità.

La verità è venuta a galla grazie ad un giornalista che fa ancora il suo mestiere (non è importante che sia destra o di sinistra la cosa che conta è che faccia il suo dovere), Carlo Bonini di Repubblica che scrive la verità in questo articolo1.

«La politica non c’entra un cazzo. Destra e sinistra si devono rassegnare. Non c’entrano un cazzo le razze. Non c’entra – com’è che se dice? – la xenofobia. C’entra il rispetto»

“Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto sò nazista…”. La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L’avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara.

Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera”.

“Ecco. Io sono questo qua. Questo cerchiato con il marsupio e la maglietta rossa, che si vede di spalle. La maglietta è una Lacoste. Adesso ti racconto davvero come è andata. Ti racconto la verità prima che mi si bevono. Perché la verità, come diceva il Che, è rivoluzionaria. La politica non c’entra un cazzo. Destra e sinistra si devono rassegnare. Devono fare pace con il cervello loro. Non c’entrano un cazzo le razze. Non c’entra – com’è che se dice? – la xenofobia. C’entra il rispetto. Io sono un figlio del Pigneto. Tutti sanno chi sono e perché ho fatto quello che ho fatto. Tutti. E per questo si sono stati tutti zitti con le guardie che mi stanno cercando. Perché mi vogliono bene. Perché mi rispettano. Perché hanno capito. Io ho sbagliato. E non devo e non voglio essere un esempio per nessuno. Ma per una volta in vita mia, ho sbagliato a fin di bene. E allora è giusto che il Pigneto veda scritta la verità. Se lo merita. E quella la posso raccontare solo io”.

“Eh no. Fermati. Fermati qui. Io arrivo da solo. Perché io voglio andare a gonfiare il marocchino da solo. Io quando devo fare a cazzotti non mi porto dietro nessuno. Il problema è che quando arrivo all’angolo con via Macerata non ti trovo una quindicina di ragazzi del quartiere? Tutti incazzati e bardati. Te l’ho detto. Mi vogliono bene. Avevano saputo della tarantella ed erano due giorni che sentivano questa storia di questo portafoglio. Evidentemente volevano starci pure loro e si sono presentati. Non l’ho mica chiamati o invitati”.

“Che stavo a dì? Ah sì, i pischelli. Io davvero non riesco a capire come si sono inventati la storia della svastica. Ma quale svastica? Io questi pischelli non li conosco personalmente, ma mi dicono che sono tutto tranne che fascisti. E, comunque svastiche non ce n’erano. Quei pischelli, per quanto ne so, si fanno il culo dalla mattina alla sera. E hanno solo un problema. Si sono rotti il cazzo di vedere la madre, la sorella o la nonna piangere la sera, perché qualche vigliacco gli ha sputato o gli ha fischiato dietro il culo. Te lo ripeto, io non l’ho chiamati. Io ce li ho trovati. E poi, scusa tanto sa, ma hai mai visto tu un raid nazista senza una scritta su un muro? Qualcuno si è chiesto perché, se era un raid, nessuno ha toccato per esempio i sette senegalesi che vendevano i cd taroccati in via Macerata? Lo vuoi sapere perché? Perché i senegalesi non avevano fatto niente. Perché sono amici. Perché portano rispetto e quando stava per cominciare il casino al negozio dell’indiano, gli ho detto di mettersi da una parte”.

“Avevo capito che, senza volerlo, avevo slegato la bestia. Avevo capito che il veleno mio era il veleno di tutti. Sai perché penso che i pischelli sono andati dai bengalesi in via Ascoli Piceno? Perché quell’alimentari là, quello dove è andato a chiedere scusa Alemanno, due anni fa l’avevano chiuso per spaccio. Perché sotto il sacco dei ceci che dice di vendere, il bengalese ci teneva la droga. So che è andato assolto perché ha detto che la roba la nascondeva un marocchino. Sta di fatto che lì davanti è sempre un circo. Stanno sempre aperti. Anche alle cinque de mattina. Mi spieghi che cazzo si vendono?”.

“Pifano. Daniele Pifano, hai presente? Collettivo di via dei Volsci. Autonomia, anni ‘70 e compagnia cantante. Beh, stai a sentire. Viene a vivere al Pigneto e due anni fa becca un fascistello che gli rompe il cazzo. Ti dico: questo qua lo umilia e gli distrugge la bici davanti a tutti. Io mi metto in mezzo e da allora, quando vedono Pifano, si scansano. E lui che fa? Sabato, dieci minuti dopo il casino, si mette con i centri sociali nell’isola pedonale a strillare che sono arrivati i nazisti al Pigneto. Ma come si fa? Ma che uomo sei? Ma che dignità c’hai a giocare sulla pelle del Pigneto e del sottoscritto? L’altro giorno ho provato a chiamare anche Luxuria, quella di Rifondazione. Gli ho detto: “Dovemo parlà”. E lui: “Sì ma al telefono perché sono a Cosenza per una riunione”. Allora io dico. Tu starai pure a Cosenza, ma al Pigneto, che è dove vivi pure tu, chi ci pensa?”.

Poi oggi salta fuori che nel gruppetto di ragazzi ce n’era anche uno di colore che vive come tutti loro in quel quartiere abbandoanto da Veltroni e dalla sinistra, stufo come tutti gli altri dei soprusi e delle microviolenze quotidiane alle quali devono sottostare grazie a Veltroni e ai suoi cani.

Tramite A Conservative Mind scopro anche questo e aumenta la mia convinzione nella malafede di cui all’inizio di questo post:

A proposito  dell’aggressione al popolare ballerino albanese Kledi Kadiu,l’Unità scriveva «È emergenza xenofobia nella capitale. Dopo l’assalto ad alcuni negozi di immigrati regolari al Pigneto, ieri l’aggressione a un personaggio pubblico. Segno di una violenza che non risparmia nessuno».

In realtà Kadiu è stato attaccato perché alcuni loschi individui stavano videoriprendendo  i giovani allievi della sua scuola di danza e lui è intervenuto (giustamente) per difendere i giovani da merde umane mosse da squallide e morbose motivazioni e molto più grave di qualsiasi altra connotazione che si voglia dipingerla.

Cosa aggiungere a tutto questo?

Niente e anzi mi auguro che i vari giornalisti e politici di sinistra continuino in questo modo così al prossimo turno elettorale neanche il PD supererà la soglia di sbarramento.

Al tatuato e ai ragazzi che con lui si sono ribellati e a Kadiu che ha cercato di difendere i suoi ragazzi/e va tutta la mia comprensione, stima e ammirazione per aver avuto il coraggio di ribellarsi alla violenza che pervade certi quartieri abbandonati dai ricchi e sicuri politici e giornalisti.

  1. già linkato nell’altro post []
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user by fam fam wolly | date by fam fam ven 30 mag, 2008 | time by fam fam 12:46 pm | Data Astrale staretrek 85411.11 | short link Short Link
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Interessanti le dichiarazioni del Preside della facoltà di lettere della Sapienza Guido Pescosolido dove afferma di essere stato sequestrato per 20 minuti dagli studenti di sinistra che tra le altre cose urlavano di andarsene e che non gli avrebbero più permesso di insegnare da nessuna altra parte.

Questo è il rispetto della libertà di espressione delle libertà personali che viene portata avanti alla Sapienza di Roma e che molti bloggers difendono a spada tratta.

C’erano dei poliziotti in borghese che sono riusciti a portare fuori con calma e professionalità il preside due segretarie e un collega professore speriamo che ora la magistratura vada mlto pesante con questi paladini della sinistra che permettono agli altri di esercitare la propria libertà di espressione.

Il preside conclude dicendo:

“Sto seriamente pensando di lasciare l’incarico. Il clima è troppo teso. Ed è ingiusto che non si possa dare voce a tutte le parti, lo dico da cittadino liberaldemocratico. E poi nella forma in cui mi era stata presentato, il convegno appariva la sigla Lotta universitaria e non Forza Nuova”.

Naturalmente invece la colpa di tutto è del “fascisata” Alemanno, della vittoria del centro destra alle elezione che di fatto ha autorizzato i nazisti e i fascisti ad agire come vogliono, che senso di schifo che ho nel leggere certi post dei paladini della libertà d’espressione che di fatto giustificano il comportamento dei collettivi di sinistra degli studenti della Sapienza.

Meno male che avete perso le elezioni perchè chissà dove saremmo finiti.

Qui su tgcom, qui sul corriere, purtroppo per i lettori di repubblica,PER ORA,nessuna informazione in prima pagina e quindi essendo repubblica il giornale più amato dai sinistri blogger i paladini della libertà non potranno essere informati della cagata pazzesca che hanno scritto e commentato. (il “per ora” è scritto in grande in grassetto e sottolineato per evitare che se e quando verrà pubblicato l’articolo qualcuno commenti “c’è anche su repubblica)

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user by fam fam wolly | date by fam fam ven 30 mag, 2008 | time by fam fam 2:30 am | Data Astrale staretrek 85409.95 | short link Short Link
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supercar

David Hasselhoff e il vecchio K.I.T.T. in Knight Rider - Supercar

Chi è abbastanza vecchio come me, si ricorderà del bagnino David Hasselhoff impersonare il personaggio di Michael Knight in SuperCar (titolo originale Knight Rider) alla guida di KITT (Knight Industries Three Thousand) la sua auto intelligente (una Pontiac TransAm) negli anni ‘80.
Justin Bruenig e il nuovo K.I.T.T. in Knight Rider – Supercar

kitt

Justin Bruenig e il nuovo K.I.T.T. in Knight Rider - Supercar

Ora ritorna il Knight Rider con una nuova serie su una nuova KITT (Ford Mustang Shelby GT500KR ) con un nuovo protagonista Justin Bruening nei panni di Mike Tracer e potete gustarvi il primo episodio della nuova serie online.

KITT,come nella serie originale è la più avanzata e bella auto mai creata, ha un intelligenza artificiale avanzatissima, armi potentissime è resistente alle armi e può cambiarsi d’abito come vuole infatti sono tre i modelli che verranno utilizzati nel telefim.

Sarah Graiman è la figlia 24 di Charles(il genio che ha inventato KITT) che viene ucciso subito e viene contattata da KITT che le dice che deve salvarla e insieme vanno a cercare Mike Tracer (che scopre di essere il figlio di Michael Knight) un vecchio amico che è stato un Ranger ed ha comabattuto in IRAQ e che lei non vede da quando aveva 18 anni.

Mike la salverà dai cattivi e comincerà la simbiosi con KITT.

Alla fine Mike incontra il bagnino (suo padre) che potrebbe non essere solamente una guest star visto che Mike dice:

“Michael ci vedremo ancora?” e il bagnino risponde: “Spero di si” a quel punto Mike che inizialmente aveva declinato l’invito a diventare il pilota di KITT cambia idea e lo si vede alla guida di KITT sull’aereo e sulla musica del vecchio telefilm se ne esce in retromarcia dall’aereo inverte la marcia e parte per la nuova missione.

“Una persona può fare la differenza” dice il bagnino e poi aggiunge “25 anni fa ero io quella persona”.

(sto guardandolo ora quindi modifico alcune cose del post:-) )

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user by fam fam wolly | date by fam fam gio 29 mag, 2008 | time by fam fam 8:26 pm | Data Astrale staretrek 85409.26 | short link Short Link
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Non me la prendo con i blogger perchè ho già scritto più volte che non do loro nessun credito visto che oltre ai titoli non riescono ad andare e non sono in grado di fare un analisi non dico almeno approfondita ma almeno realistica e che cercano in ogni modo di creare un clima di terrore e non perdono occasione per cercare di dimostrare che il nuovo governo e chi lo ha votato è un baluba nazista e razzista.

Me la prendo con i giornalisti loro si in malafede che rilanciano notizie false e non verificate (loro sono pagati per fare il loro mestiere e quindi il minimo che si richiede a loro è di verificare) e che fanno da cassa di risonanza per minoranze che vivono fuori del mondo e che cercano, con la complicità di alcuni pennivendoli, i classici 5 minuti di notorietà.Non riesco a capire cosa ci guadagnino questi giornalai da tali comportamenti, vogliono forse creare un terrore diffuso? Politicamente non ha funzionato, anzi ha portato alla fine di quelle fazioni politiche antistoriche come i fascisti e i comunisti. Serve forse a vendere più copie? Non lo so ma non ne sono così convinto.

Faccio mio il pensiero di Marcello Foa e cioè dato che i giornalisti sono tra i fortunati che sono pagati per scrivere articoli, alzino il loro culo dalla sedia, si stacchino dal computer che gli manda i rilanci delle varie agenzie tipo ANSA e si rechino sul posto a fare il loro mestiere , vedendo in prima persona quello che è successo invece di continuare a scrivere articoli rilanciando le notizie ANSA & C.

Sempre citando Marcello Foa i giornali oramai fanno numeri sempre in calo (di copie) e stanno sempre più diventando prodotti d’elite (o meglio che in pochi leggono) e quindi se vogliono nel tempo sopravvivere sarà il caso che i giornalisti tornino a fare i giornalisti.

Il ridicolo è stato leggere di blogger stracciarsi le vesti gridando al nazismo senza capire che il problema è e rimane la microcriminalità e i rapporti tra bulletti di quartieri e ladruncoli.

Poi leggiamo quello che dice Manganelli, capo della Polizia, e si capisce quali sono i problemi veri del Paese.

Viviamo una situazione di indulto quotidiano

La criminalità diffusa in Italia ha un segmento di fascia delinquenziale ben identificato che si chiama immigrazione clandestina

Il 30 per cento degli autori di reato di criminalità diffusa sono immigrati clandestini

al Nord e in particolare nel Nord est «si toccano picchi del 60-70 per cento»

occorre quindi non solo il contrasto all’ingresso, ma il controllo della permanenza sul territorio dei clandestini

E adesso il primo che mi da del razzista e  dello xenofobo si becca un vaffanculo diretto.

UPDATE : tra i picchiatori razzisti sembra ci fosse anche un nero!!!!!! (fonte Repubblica): Peccato non aver letto ancora neanche un post di scuse da chi ha accusato metà Italia di essere nazista, fascista xenofoba e di essere la causa di quello che è successo.

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 28 mag, 2008 | time by fam fam 8:07 pm | Data Astrale staretrek 85406.49 | short link Short Link
nella Categoria: Il Wolly pensiero

«Ho mollato l’incarico alla luce di questa devastante vicenda di vigliaccheria dello Stato»

«Guido basta. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, pretendono e se la prendono con noi. Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte…»

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user by fam fam wolly | date by fam fam mer 28 mag, 2008 | time by fam fam 2:12 am | Data Astrale staretrek 85404.45 | short link Short Link
nella Categoria: Utili, Wordpress

Sto testando il tema Monotone su un blog selfhosted e su un blog su wordpress.com.

questo tema ha una caratteristica molto interessante e cioè che adatta il colore dello sfondo alla foto.

In pratica legge il colore dominante nella foto e automaticamente crea il colore di sfondo più simile come tonalità.

I risultati li potete vedere sui due blog che ho linkato.

Quello su wordpress.com funziona decisamente meglio perchè crea automaticamente il box delle dimensioni corrette o meglio adatta le dimensioni della foto al tema mentre su quello self hosted non funziona l’adattamento automatico tanto che ho dovuto lavorare sui css per ingrandire l’area.

Il tema non è ancora liberamente disponibile ma lo potete scaricare dal svn.

Anche il file sidebar.php è vuoto e ho dovuto eliminare il richiamo in footer.php perchè altrimenti sballava tutto.

A me piace moltissimo questo tema per i photoblog e voi cosa ne pensate?

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user by fam fam wolly | date by fam fam mar 27 mag, 2008 | time by fam fam 6:34 pm | Data Astrale staretrek 85403.58 | short link Short Link
nella Categoria: Vari
Questo post è la parte 7 di 11 nella serie Q & A Con Matt Mullenweg- WordCamp 2008 - Milano

Fullo chiede a MAtt se è prevista l’implementazione di un template system senza l’utilizzo di php ma solo con tag

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